Avviso di selezione per titoli e colloquio per l’assunzione di n. 1 Ingegnere Ambientale. Documentazione aggiornata al 26/07/2023.

Avviso di selezione per titoli e colloquio per l’assunzione a tempo pieno ed indeterminato di n. 1 Ingegnere Ambientale, categoria C, posizione economica C2, del vigente CCNL dei dipendenti dei Consorzi ed Enti di Sviluppo Industriale

E’ indetta una selezione pubblica per titoli e colloquio per la copertura, a tempo pieno ed indeterminato, di n.1 posto di Ingegnere ambientale, categoria C, posizione economica C2, del vigente CCNL per i dipendenti dei Consorzi ed Enti di Sviluppo Industriale.

I requisiti richiesti sono quelli di cui all’Avviso di selezione pubblicato integralmente sul sito web del Consorzio www.cipsassari.it nella Sezione Amministrazione Trasparente/Bandi di concorso e all’Albo Pretorio dell’Ente.

Le comunicazioni ai candidati relativamente all’ammissione alla selezione, la data, l’ora e la sede del colloquio saranno resi noti, solo ed esclusivamente mediante avviso pubblicato nell’Albo Pretorio del CIPS e sul sito internet www.cipsassari.it nella Sezione Amministrazione Trasparente/Bandi di concorso.
Il termine per la presentazione delle domande scade perentoriamente

alle ore 24.00 del giorno 23 marzo 2023 

l’avviso integrale, il fac-simile della domanda di partecipazione, l’Allegato A – Autocertificazione dei titoli posseduti l’informativa sul trattamento dei dati personali e la documentazione in aggiornamento sono reperibili e scaricabili dal sito web: www.cipsassari.it nella Sezione Amministrazione Trasparente/Bandi di concorso

https://www.cipsassari.it/trasparenza/bandi di concorso

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Nell’area industriale di Alghero-San Marco tutto pronto per un nuovo impianto di trattamento della posidonia

Nascerà nella zona industriale di San Marco, un nuovo impianto per il trattamento della posidonia in esubero. Il cantiere sarà avviato a febbraio e saranno necessari circa otto mesi per realizzare la linea di riciclo. L’impianto, presentato da Consorzio industriale provinciale di Sassari, Comune di Alghero e Provincia di Sassari che ne hanno sostenuto la realizzazione, entrerà in esercizio per trattare i residui provenienti dagli arenili costituiti prevalentemente da una frazione organica (alghe, piante acquatiche, posidonia), da una frazione minerale (sabbia, conchiglie) e da una frazione di rifiuti antropici (plastiche, microplastiche). E il contenuto di sabbia, nell’ordine del 60%, una volta separata e lavata tramite il processo ad umido in impianto, potrà essere riportata sulla spiaggia di provenienza. Ma non solo. Ad essere trattati saranno anche i rifiuti relativi allo spazzamento delle strade ovvero: polvere, terriccio, fango e simili derivanti dall’azione continua degli agenti atmosferici e del traffico oltre a rifiuti stagionali come fogliame, ramaglie e sabbia.

“Si tratta di un’infrastruttura al servizio del nord Sardegna finanziata con fondi del PNRR per 5 milioni di euro. Questo impianto rientra in un piano più ampio di investimenti che comprende le aree di competenza del Consorzio Industriale provinciale di Sassari. Complessivamente gli investimenti saranno pari a 32 milioni di euro a partire da quest’anno. – è intervenuto nel corso della presentazione, Valerio Scanu, Presidente del Consorzio Industriale Provinciale di Sassari- La realizzazione dell’impianto ad Alghero contraddistingue la nuova visione del Consorzio Industriale e segna la strada per un nuovo sviluppo locale. Si rafforza l’intero asse industriale di Sassari-Alghero-Porto Torres e si promuovono nuove filiere produttive e modelli di sviluppo innovativi. Obiettivo principale del Consorzio è più che mai quello di favorire e sostenere la nascita e la crescita di una nuova industria ecosostenibile, che possa generare valore aggiunto, indotto, nuova occupazione e attività di ricerca in ambito ambientale”.

Gli impianti che adotteranno la stessa tecnologia brevettata del progetto CIPS Sassari, ad oggi sul territorio nazionale sono 11 (in Sardegna solo un impianto, a Quartu); il primo è stato realizzato nel 2004 quale primo impianto in Europa per il trattamento dei rifiuti da spazzamento strade in grado di ottenere prodotti di qualità, certificati CE e rispettosi della normativa ambientale. Dal 2004 ad oggi, più di 3 milioni di tonnellate sono state trattate con la stessa tecnologia, che ha permesso di recuperare oltre un milione e mezzo di tonnellate di sabbia e ghiaia oltre a numerosi altri materiali impiegati in numerose lavorazioni.

“E’ un risultato storico non solo per Alghero, ma per tutto il territorio. Una conferma della grande collaborazione tra Consorzio Industriale, Provincia e Comune di Alghero, con l’assessorato all’Ambiente che ha fatto un lavoro eccezionale. – è il pensiero di Mario Conoci, Sindaco di Alghero- Insieme è stato predisposto e vinto un bando da cinque milioni di euro per la realizzazione di un impianto che contribuirà a risolvere uno dei problemi di cui si discute ormai da decenni e che mai aveva trovato una soluzione così sostenibile da un punto di vista ambientale. Si tratta di un impianto modernissimo, che permetterà di tutelare la risorsa più preziosa che abbiamo sulle nostre coste, recuperando la sabbia e contribuendo a creare economia con le nostre spiagge. Un impianto dall’alta valenza territoriale, che coniuga alta tecnologia, capacità di programmazione e permetterà di risparmiare importanti risorse ad Alghero come agli altri comuni, evitando inutili spese di trasporto ed allo stesso tempo rafforzando il Consorzio e l’area industriale di San Marco”.

Nell’impianto algherese saranno trattate 11 tonnellate/ora di rifiuti per un funzionamento pari a dieci ore al giorno che garantirà una potenzialità di trattamento media di 110 tonnellate al giorno e 273 giorni di funzionamento all’anno.

“Finalmente portiamo a conclusione un risultato di straordinaria importanza: la Riviera del Corallo avrà una centrale di ripascimento delle spiagge che servirà non solo per la città catalana ma per tutta l’Isola. -ha detto il Commissario Straordinario della Provincia di Sassari, Pietrino Fois- Sono lieto di questo grande risultato, poichè si tratta di un grande sforzo in sinergia con il Comune di Alghero, il Consorzio industriale e tutti gli attori che hanno lavorato alla realizzazione di questo stabilimento”.

Con la nascita dell’impianto di San Marco si può affermare che in Italia esistono tecnologie impiantistiche in grado di trattare i rifiuti da spazzamento strade che permettono il concreto “recupero di materia” trasformando i rifiuti da «problematica sociale» ad «opportunità» sia economica che di tutela delle risorse naturali. Per un’azione che si inserisce a pieno titolo nell’ottica di un’economia circolare e persegue operativamente gli obiettivi della green economy.

“E’ un primo decisivo traguardo che avvia a risoluzione una situazione assolutamente complessa. Quello della corretta gestione della posidonia spiaggiata e del recupero di quella che è una fondamentale risorsa ambientale, la sabbia, è un obiettivo a cui abbiamo lavorato sin da subito, coniugando però le esigenze di tutto il territorio relativamente alla necessità di un impianto che potesse ricevere anche le terre di spazzamento”, così Andrea Montis, assessore all’Ambiente del Comune di Alghero.

Inoltre, le tecnologie progettuali e i macchinari disponibili permetteranno la realizzazione di impianti di trattamento ad impatto ambientale basso, rendendo questo tipo di recupero ancora più vantaggioso dal punto di vista della tutela dell’ambiente, rappresentando un’imprescindibile alternativa allo smaltimento in discarica.

Approvato il Pieno Economico e Finanziario del Consorzio Industriale

Il Piano Economico e Finanziario, approvato nei giorni scorsi dall’assemblea del Consorzio Industriale Provinciale di Sassari, rappresenta lo strumento di programmazione, analizza i percorsi strategici, e individua le prospettive di sviluppo.

Il Consorzio sta attuando un riposizionamento strategico sia sotto l’aspetto puramente economico sia sotto quello di una nuova vision: un’attività non più concentrata soltanto su pianificazione urbanistica e realizzazione di infrastrutture, ma su obiettivi di medio e lungo periodo per interpretare il ruolo fondamentale di Ente promotore dello sviluppo industriale. Il Consorzio individua, quindi, tra gli obiettivi principali anche quello di migliorare l’offerta localizzativa per favorire l’attrattività degli agglomerati industriali, da sviluppare anche con una efficace azione di marketing territoriale.

L’obiettivo del CIPS è chiaro – esordisce il presidente Valerio Scanu: “presentare agli operatori economici nazionali e internazionali l’offerta localizzativa dell’Ente, ponendo in evidenza le enormi potenzialità derivanti dalla posizione geografica (collegamento diretto sulla maggiore arteria stradale della Sardegna, al porto di Porto Torres e all’aeroporto di Alghero) e dai servizi offerti (strade, illuminazione, idrico-fognario e, entro breve, rete del gas e fibra ottica)”. 

Il Consorzio partecipa all’attuazione del Progetto di riconversione e riqualificazione industriale (P.R.R.I.) dell’Area di Crisi Complessa di Sassari – Porto Torres. Sul primo bando di Invitalia, appena concluso, sono stati presentati progetti di investimenti per circa 41 milioni di euro con una previsione occupazionale di 208 lavoratori.  Il CIPS proseguirà l’azione di confronto con i Ministeri competenti e la Regione Sardegna affinché al primo stanziamento di 22 milioni euro a favore delle imprese seguano una serie di interventi per la completa attuazione del Programma.

Parallelamente agli interventi di risanamento ambientale previsti dal PRRI, il Consorzio si sta attivando per retrocedere aree industriali dismesse utili alla riconversione del sito di Porto Torres, con particolare riferimento a quelle retroportuali per favorire il rilancio della cantieristica navale e dell’economia del mare in genere. In questo senso il CIPS prosegue il confronto con ENI Rewind per realizzare il trasferimento di aree già bonificate e idonee per la creazione di un nuovo polo industriale.

Sempre in tema di recupero e riutilizzo delle strutture dismesse, il CIPS ha avviato una fase di ricognizione delle aree e dei capannoni intestati ad imprese inattive e che potranno essere retrocesse a favore di nuovi operatori economici.

Sul fronte degli investimenti infrastrutturali, il depuratore consortile di Porto Torres sarà interessato da un importante intervento di revamping completo. L’impianto, che serve l’area industriale di Porto Torres e di Truncu Reale, le società del gruppo ENI e la città di Porto Torres, costituisce una infrastruttura irrinunciabile per il territorio.  Inoltre, sono attualmente in fase di esecuzione i lavori di posa della rete del gas e della infrastruttura per la fibra ottica nei tre agglomerati industriali. Il completamento dei lavori, prevedibile entro la fine dell’anno, consentirà la dotazione completa dei servizi di base, oggi ritenuti indispensabili per ogni attività d’impresa e contribuirà a migliorare l’attrattività delle aree gestite dal CIPS.

Sotto il profilo ambientale, per una migliore gestione delle terre di spazzamento e della posidonia spiaggiata in esubero nel nord Sardegna, proseguono le attività progettuali per la realizzazione di un impianto nel sito industriale di Alghero San Marco.

Un altro iter favorirà lo sviluppo di attività di trattamento e recupero di rifiuti urbani e assimilati, oltre a quelli liquidi speciali, attraverso partnership con altri operatori pubblici e privati, incentivando processi innovativi che permettano il recupero di materiali e di energia, anche sotto forma di biocarburanti avanzati, supportando politiche di mobilità ecosostenibile.

“E’ questo il momento per guardare avanti. Il potenziale competitivo dell’agglomerato industriale di Porto Torres porta oggi a considerare la produzione dell’idrogeno da fonti rinnovabili (fotovoltaico e eolico) e il suo utilizzo – prosegue Scanu – come la principale filiera produttiva target verso la quale rivolgere in maniera prioritaria l’offerta del Consorzio Industriale, che potrebbe generare la creazione di un importante “distretto dell’idrogeno”.  Gli elementi ci sono tutti: disponibilità di aree e acqua dal depuratore consortile, un porto industriale di grandi dimensioni e presenza di maestranze altamente qualificate, espressione del territorio”.

Con questi presupposti, il CIPS ha stabilito che i prossimi impianti fotovoltaici potranno essere realizzati solo nell’ipotesi che siano funzionali alla produzione di idrogeno.

“Sempre in tema di transizione energetica proseguono le interlocuzioni con SNAM per individuare soluzioni e modalità di approvvigionamento del GNL a Porto Torres, compresa l’identificazione dell’area di servizio – conclude Scanu – in linea con le proprie competenze istituzionali e con la programmazione strategica territoriale.  Proseguono anche le sollecitazioni alle istituzioni regionali e nazionali per favorire la riconversione della centrale a carbone di Fiume Santo, in linea con gli obiettivi della decarbonizzazione prevista per il 2025”. 

PIANO ECONOMICO 2021-2022-2023 e PIANO FINANZIARIO 2021

Bando Mise. Su Porto Torres e Sassari programmi di investimento per 41 milioni di euro

Il Polo di Porto Torres è uno dei complessi industriali del settore petrolchimico in Italia che ha subìto nel corso del tempo una riduzione delle attività, oltre che una ingente perdita occupazionale, a causa dei processi di delocalizzazione e deindustrializzazione. Uno stato di cose che ha portato a dichiarare i comuni di Sassari e Porto Torres Area di crisi industriale complessa.

Lo scorso anno con la chiusura dell’iter che ha portato all’accordo di Programma, Ministero dello Sviluppo Economico, Agenzia Nazionale per le politiche attive del lavoro, Ministero dell’Ambiente, Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, Regione Autonoma della Sardegna, Provincia di Sassari, Comune di Porto Torres, Comune di Sassari, Autorità di Sistema portuale del mare di Sardegna e Invitalia si sono impegnati ad attuare il Progetto di Riconversione e Riqualificazione Industriale (PRRI) dell’area.

L’accordo che ha disposto, in questa prima fase, di una dotazione finanziaria di 22 milioni di euro, di cui 20 stanziati dal Ministero dello Sviluppo Economico a valere sull’intervento nazionale Legge 181/89 e 2 milioni stanziati dalla Regione Sardegna a titolo di cofinanziamento. Risorse destinate allo sviluppo dell’area interessata e a dare nuova linfa alle iniziative imprenditoriali.

Per un bando che è scaduto lo scorso 15 marzo e per il quale sono giunte sei domande di finanziamento per un totale di programmi di investimento pari a quasi 41 milioni di euro. Le agevolazioni richieste dagli investitori sono state poco di 27 milioni di euro. In sintesi gli investimenti richiesti dovrebbero creare circa 210 posti di lavoro nelle aree industriali individuate.

“Abbiamo sempre creduto che si dovessero attuare strumenti concreti per agevolare non solo lo sviluppo ma anche, e soprattutto, il rilancio delle nostre aree industriali – spiega il presidente del CIPSS, Valerio Scanu – e questo bando lo ha dimostrato. Certo si poteva pensare a qualche intervento imprenditoriale in più, l’elemento fondamentale a questo punto era quello di dare un segnale di ripartenza”.

Il Progetto di riconversione, elaborato e coordinato da Invitalia, ha la finalità di promuovere gli investimenti – minimo un milione di euro- nel settore della chimica verde e della bioeconomia, rafforzare il tessuto produttivo esistente, attrarre nuovi investimenti e sostenere il reimpiego dei lavoratori espulsi dal mercato del lavoro.

“Siamo consci del fatto che il periodo è complicato per tutta una serie di motivazioni- aggiunge Scanu- e che altre iniziative arriveranno con nuovi strumenti agevolativi che stanno per essere varati, in grado di aprire nuove prospettive di investimento. L’elemento da tenere in considerazione, a questo punto, è l’aver compiuto un primo significativo passo in avanti.” 

Revamping impianto di depurazione consortile, arrivano 4 milioni dalla Regione Sardegna


Il Consorzio Industriale Provinciale di Sassari è proprietario e gestore dell’impianto di depurazione delle acque reflue che si trova nell’agglomerato industriale di Porto Torres, un impianto che tratta i reflui industriali provenienti dalle aziende del gruppo ENI e dall’agglomerato industriale, quelli civili del comune di Porto Torres ed importanti volumi di rifiuti liquidi provenienti da tutta l’Isola.

Il revamping del depuratore consortile di Porto Torres, è stato inserito –con un contributo di oltre 4milioni di euro- su proposta del Consorzio, come prima priorità tra quelle infrastrutturali del territorio all’interno del Progetto di Riconversione e riqualificazione industriale elaborato da Invitalia.

Con questi presupposti, il Cipss ha ritenuto di fare istanza per l’accesso al finanziamento a valere sul bando relativo alle «Direttive Regionali sulle sovvenzioni per la realizzazione di opere infrastrutturali nelle aree di crisi delle province di Sassari, Nuoro e Ogliastra. l.r. n. 5/2015 art. 5, comma 19» dell’assessorato all’Industria della Regione Sardegna, presentando un progetto di revamping complessivo dell’impianto, che puntasse sull’ammodernamento delle sezioni di trattamento, con la contestuale messa a norma degli impianti elettrici e alla realizzazione di azioni di consolidamento strutturale di alcuni fabbricati esistenti. 

“Ritengo doveroso ringraziare la Giunta regionale e l’assessora all’industria Pili per l’attenzione dimostrata nei confronti dei consorzi industriali. L’importante stanziamento al nostro ente è la sintesi di una efficace programmazione con la missione della Regione Sardegna a favore della riconversione e riqualificazione industriale- è il commento del presidente del Consorzio industriale, Valerio Scanu- L’efficientamento dell’impianto consortile rappresenta un risultato ad alto valore strategico per l’importante servizio messo a disposizione del territorio, mirato al rigoroso rispetto della normativa in campo ambientale e per favorire economie di spesa da destinare ad altre infrastrutturazioni e servizi.”

Un’azione, che si articolerà in un anno, e per la quale saranno necessari 5milioni e 200 mila euro. In questo quadro l’intervento sarà sostenuto dall’assessorato regionale all’Industria che ha destinato al Consorzio industriale la somma di 4milioni160mila euro, il restante milione e 40mila euro saranno a carico del Consorzio stesso a titolo di cofinanziamento.

“È un altro passo importante che si aggiunge al recente stanziamento del MISE a favore degli investimenti produttivi, nonché alle attuali diverse iniziative del CIPS per sostenere l’attrattività delle imprese, nell’ottica di un percorso virtuoso per lo sviluppo economico nel nord ovest della Sardegna.” Aggiunge lo stesso Scanu.

Gli interventi consisteranno principalmente in adeguamenti funzionali, energetici e migliorativi della sicurezza complessiva dell’impianto, questi ultimi riguardanti sia il consolidamento strutturale che la sicurezza elettrica. L’impianto presenta una serie di criticità, dovute sia al passare del tempo che all’evoluzione della normativa tecnica degli ultimi 35 anni, che rendono improrogabile una sua corposa ristrutturazione.

“Il depuratore realizzato nei primi anni 80 è già stato oggetto negli ultimi anni di interventi di adeguamento- evidenzia il direttore del Consorzio e Gestore dell’Autorizzazione Integrata Ambientale, Salvatore Demontis- ma l’obiettivo del Consorzio è quello, più ambizioso, di un intervento strutturale di adeguamento e ammodernamento complessivo per il quale occorrevano però risorse importanti che sino ad oggi non erano nella disponibilità dell’Ente. Anche per questa motivazione il Consorzio ha scelto di partecipare al bando regionale con il progetto in argomento piuttosto che con altri investimenti. Saremo finalmente in grado di osservare tutte le best practices nel settore della depurazione, con un’attenzione massima alla tutela dell’ambiente, che costituisce uno dei valori portanti della governance del Consorzio. Un ringraziamento particolare ai Settori Ambiente e Tecnico dell’Ente, che sono stati in grado di elaborare un progetto di grande valenza tecnica e scientifica.”

AVVISO DI PROROGA DEI TERMINI PER LA PRESENTAZIONE DELLE DOMANDE – Il Direttore Generale del Consorzio Industriale Provinciale di Sassari, nella sua veste di Responsabile dell’Ufficio Espropriazioni,

ai sensi e per gli effetti dell’art. 15 del Regolamento per il trasferimento di aree e fabbricati negli Agglomerati del Consorzio Industriale Provinciale di Sassari-Alghero-Porto Torres, (di seguito Regolamento), approvato con Delibera dell’Assemblea Generale n° 141 del 17/06/2022,

AVVISA

gli operatori economici, interessati ad acquistare i terreni per realizzarvi attività di produzione di idrogeno verde, che il termine di scadenza per la presentazione delle domande di assegnazione

è stato prorogato al 12/03/2024 ore 12.00.

Il Direttore Generale
Dirigente Ufficio Espropriazioni
ex art. 6 D.P.R. n. 327/2001

AVVISO

CHIARIMENTI – AVVISO PUBBLICO ai sensi e per gli effetti dell’art. 15 del Regolamento per il trasferimento di aree e fabbricati negli Agglomerati del Consorzio Industriale Provinciale di Sassari-Alghero-Porto Torres, (di seguito Regolamento), approvato con Delibera dell’Assemblea Generale n° 141 del 17/06/2022.

CHIARIMENTI

Il Direttore Generale del Consorzio Industriale Provinciale di Sassari, nella sua veste di Responsabile dell’Ufficio Espropriazioni, in riferimento all’art. 15 del Regolamento consortile per il Trasferimento di Aree e Fabbricati all’interno degli agglomerati industriali, del 17 giugno 2022;

premesso

  • che con provvedimento ablativo adottato in data 29/04/2023 sono stati riacquisiti, ai sensi dell’art. 63 della legge 448/1998 e art. 3, comma 3, L.R. 10/2008, alcuni lotti industriali siti all’interno dell’agglomerato industriale di Porto Torres:
  • che gli stessi sono stati oggetto di preassegnazione alla società Nuove Tecno Energie S.r.l., al fine di insediarvi un campo fotovoltaico asservito alla produzione di idrogeno verde attraverso un connesso impianto di elettrolisi della potenza non inferiore a 40 MW (sviluppabile sino a potenziali 100 MW);
  • che tale società è stata invitata a fornire le deduzioni spettanti a tutti i soggetti controinteressati;
  • che ai sensi dell’art. 15 del Regolamento 17.6.2022 è stato pubblicato sul sito istituzionale dell’Ente, in data 27.12.2023, l’avviso pubblico per l’assegnazione per parte dei lotti industriali riacquisiti;
  • che alcuni operatori hanno chiesto chiarimenti sull’esatta interpretazione dell’avviso pubblico;
  • che si ritiene opportuno rendere i richiesti chiarimenti in forma pubblica nel rispetto della par condicio degli operatori interessati.

Tutto ciò premesso, al fine di rendere più chiaro ed esplicito il suddetto avviso pubblico, fornisce le seguenti

precisazioni e delucidazioni

  1. Il progetto presentato dall’impresa pre-assegnataria è stato descritto nell’avviso pubblico del 27.12.2023, per fornire una indicazione dell’attività produttiva che il Consorzio intende insediare nei lotti espropriati. Le specifiche tecniche in esso contenute non costituiscono un presupposto da porre a base di proposte progettuali alternative (come ad esempio nella procedura del Project Financing), costituendo detto progetto un esempio concreto ovvero un riferimento specifico del corretto utilizzo dei lotti industriali espropriati.
  2. Gli operatori economici interessati ad acquistare i terreni sopra indicati potranno quindi presentare progetti alternativi per la produzione di idrogeno verde mediante tecnologie e/o tecniche produttive da essi ritenute più adeguate o convenienti.
  3. La valutazione dei progetti sarà operata tenendo conto in primo luogo della filiera produttiva che scaturirebbe dalla prevista produzione dell’idrogeno verde, con particolare riferimento alla quantità e alla qualità delle imprese che si prevede di insediare nell’agglomerato industriale di Porto Torres.
    L’illustrazione di una specifica filiera produttiva sarà interpretata quale sintomo della capacità di attrarre nuovi investimenti nell’agglomerato di Porto Torres, laddove il prolungato disinteresse da parte d’importanti operatori ne ha compromesso vitalità e attrattività imprenditoriale.
  4. La fideiussione da allegare alla domanda di assegnazione dovrà essere riferita, in conformità all’art. 15 del citato Regolamento consortile 17.6.2022, “all’esatto pagamento del prezzo dell’area”. Riguardo alla completa e puntuale realizzazione del progetto le imprese interessate potranno al momento limitarsi ad allegare una dichiarazione formale con cui s’impegnano irrevocabilmente a presentare una fideiussione bancaria o assicurativa alla stipula dell’atto definitivo di compravendita.
  5. Il valore degli indicatori della profittabilità dell’investimento (VAN, TIR, Payback period, FCFO e FCFE), da indicare nel progetto proposto, devono intendersi riferiti alle prime due fasi e non già alla terza “potenziale” fase di produzione di 100 MW.
  6. L’esecuzione di interventi di decommissioning sul water front del porto industriale non costituiscono condizione di ammissibilità della proposta, ma saranno considerati quale premialità al solo al fine della valutazione del progetto in fase di comparazione.

Il Direttore Generale
Dirigente Ufficio Espropriazioni
ex art. 6 D.P.R. n. 327/2001

Avviso pubblicato all’Albo Pretorio (Protocollo CIPS n. 1446 del 16/02/2024)

AVVISO DI PROROGA TERMINI – CUP G26I23000090005 CIG A04231D2DA – Procedura aperta per l’affidamento in concessione del servizio energia e gestione integrata degli impianti di illuminazione pubblica.

Si comunica che l’apertura del fascicolo della gara in oggetto, prevista per il 4 p.v. nel disciplinare di gara, sarà posticipata a nuova data che verrà comunicata a breve.

Procedura aperta per l’affidamento in concessione del servizio energia e gestione integrata degli impianti di illuminazione pubblica, degli impianti condizionamento ed elettrici, dei servizi manutentivi per gli impianti di condizionamento, antincendio e idrico sanitari di proprietà del Consorzio Industriale Provinciale di Sassari ai sensi della procedura di finanza di progetto, ex art. 193, comma 1 del D.Lgs. n. 36/2023.
CUP G26I23000090005 CIG A04231D2DA.

Documenti di gara

AVVISO DI PROROGA DEI TERMINI PER LA PRESENTAZIONE DELLE DOMANDE – Il Direttore Generale del Consorzio Industriale Provinciale di Sassari, nella sua veste di Responsabile dell’Ufficio Espropriazioni,


ai sensi e per gli effetti dell’art. 15 del Regolamento per il trasferimento di aree e fabbricati negli Agglomerati del Consorzio Industriale Provinciale di Sassari-Alghero-Porto Torres, (di seguito Regolamento), approvato con Delibera dell’Assemblea Generale n° 141 del 17/06/2022,

AVVISA
gli operatori economici, interessati ad acquistare i terreni per realizzarvi attività di produzione di idrogeno verde, che il termine di scadenza per la presentazione delle domande di assegnazione è stato prorogato al 26/02/2024 ore 12.00.

Il Direttore Generale
Dirigente Ufficio Espropriazioni
ex art. 6 D.P.R. n. 327/2001

Premiati i progetti su “Riconversione e riqualificazione industriale delle aree dell’ex petrolchimico di Porto Torres e la rivisitazione del paesaggio industriale”, concorso di idee di Cipss e Dadu

Il Consorzio Industriale Provinciale di Sassari ha come mission la gestione dei siti industriali, la valorizzazione delle imprese industriali e artigianali e lo sviluppo economico del territorio, al tempo stesso è attivatore di strategie operative che si concretizzano nella progettazione e la realizzazione di opere di urbanizzazione, infrastrutture e servizi, nonché di spazi pubblici destinati ad attività collettive. Il Dipartimento di Architettura, Design, e Urbanistica dell’Università degli Studi di Sassari, sviluppa specifiche competenze e attività di ricerca, alta formazione e servizi al territorio nei campi disciplinari della pianificazione, dell’architettura e del paesaggio, antico, moderno e contemporaneo, contribuendo in questo modo all’affermazione un modello di sviluppo fondato sulla qualità dell’ambiente costruito e del paesaggio.

Da queste competenze è nata una collaborazione operativa tra i due enti, con l’obiettivo di definire e sviluppare strategie per la riqualificazione delle aree industriali di pertinenza del CIPSS e il loro sviluppo architettonico per la rivisitazione del paesaggio industriale.

Questi i presupposti dell’Accordo quadro tra Cipss e Dadu da cui è nato il bando di concorso dal titolo: “La riconversione, la riqualificazione industriale delle aree dell’ex petrolchimico di Porto Torres e la rivisitazione del paesaggio industriale” indirizzato a studenti e laureati del Dipartimento di Architettura.

Oggi, nella sede del Consorzio industriale la premiazione dei due gruppi di lavoro composti dagli architetti Diego Mazzei e Giulia Demelas, una, e l’altra con Roberto Ibba, Giacomo Vittorio Bua, Anna di Girolamo, Simone Sanna e Lara Marras. Ad entrambi verrà riconosciuto un premio ex aequo di cinquemila euro.

Il DADU e il CIPSS a partire da ora, svilupperanno rapporti di collaborazione finalizzati allo sviluppo di programmi di ricerca, progetti, percorsi formativi, quali, ad esempio, stage e tirocini, e di attività di divulgazione e sensibilizzazione su tematiche di interesse comune. Così come alla base del protocollo d’intesa. Per un nuovo paesaggio industriale, capace di individuare un cambio di rotta. Estetico, si. Ma non solo. Così come nelle intenzioni del presidente del Consorzio industriale Valerio Scanu e del Dipartimento di Architettura Emilio Turco.

I lavori dei candidati hanno riguardato il progetto di riconversione, riqualificazione industriale delle aree dell’ex petrolchimico di Porto Torres e la rivisitazione del paesaggio industriale, di un territorio che muta con gli occhi delle sue nuove professionalità.

Il concorso di idee, a livello generale, ha avuto come obiettivo la valorizzazione delle capacità e del talento degli studenti universitari e dei professionisti. Obiettivi specifici sono stati la riqualificazione delle ex aree industriali e lo studio in un contesto reale e di interesse internazionale: le proposte progettuali dovranno quindi riguardare la riconversione e la riqualificazione delle aree industriali dismesse e, in un contesto più ampio, la rivisitazione del paesaggio industriale. Porto Torres come in questo caso può proporsi come esempio pilota di una possibile riconversione di aree industriali dismesse, tema attualissimo e di grande importanza strategica, rispetto al quale il Nord Sardegna ha l’opportunità di presentarsi come modello anche a livello nazionale.

Per il presidente del Cipss, Valerio Scanu: “La riqualificazione dell’area industriale di Porto Torres è un tema che riguarda l’intero Nord Ovest e come tale deve essere affrontato con il contributo di tutti gli attori territoriali.
Abbiamo ritenuto di grande valenza strategica la collaborazione con l’Università di Sassari e nel caso specifico con il Dipartimento di Architettura. Per una riqualificazione che potrà offrire vantaggi e opportunità sotto il profilo ambientale, economico e sociale.
Gli studenti hanno fornito la loro visione dove il concetto di nuovo paesaggio industriale è ben definito e prevede, tra l’altro, ampi spazi di verde pubblico e percorsi pedonali fruibili dalle imprese, dai lavoratori e dai cittadini.
Il Consorzio Industriale sta riscrivendo il nuovo Piano Regolatore Territoriale e, nello stesso, si terrà conto anche delle indicazioni contenute nei progetti premiati per la creazione di nuovo modello industriale all’insegna della sostenibilità ambientale per accrescere l’attrattività delle imprese”.

Presenti alla premiazione il direttore del Cipss, Salvatore Demontis, il sindaco di Porto Torres, Massimo Mulas e il primo cittadino di Alghero e presidente della Rete Metropolitana del Nord Sardegna, Mario Conoci.

Elaborati

Arch. Roberto Ibba
Arch. Giacomo Vittorio Bua
Arch. Anna di Girolamo
Arch. Simone Sanna
Arch. Lara Marras

Arch. Diego Mazzei
Arch. Giulia Demelas

AVVISO PUBBLICO – Il Direttore Generale del Consorzio Industriale Provinciale di Sassari, nella sua veste di Responsabile dell’Ufficio Espropriazioni,


ai sensi e per gli effetti dell’art. 15 del Regolamento per il trasferimento di aree e fabbricati negli Agglomerati del Consorzio Industriale Provinciale di Sassari-Alghero-Porto Torres, (di seguito Regolamento), approvato con Delibera dell’Assemblea Generale n° 141 del 17/06/2022.

EVIDENZIATO
che il termine di scadenza per la presentazione delle domande di assegnazione è stato prorogato al 26/02/2024 ore 12.00.

RENDE NOTO
Che a decorrere dalla data di pubblicazione del presente avviso e fino alle ore 12 del 26/02/2024 gli operatori economici interessati ad acquistare i terreni sopra indicati per realizzarvi attività di produzione di idrogeno verde possono presentare domanda di assegnazione all’indirizzo pec protocollo@pec.cipsassari.it, corredata da un progetto illustrativo dell’intervento proposto, con dettagliata descrizione dei soggetti interessati all’acquisto per scopi industriali dell’idrogeno prodotto, e il calcolo degli indicatori della profittabilità dell’investimento: VAN, TIR., Payback period, FCFO e FCFE.

Il Prezzo di assegnazione delle aree sarà pari al prezzo di retrocessione (stimato dal Consorzio all’all.1) – qualora confermato in sede di opposizione alla stima – incrementato degli oneri amministrativi sostenuti dal CIPS, quantificabili in circa 1 euro/m2.

Verranno prese in considerazione le domande che alleghino progetti competitivi con quello presentato dall’impresa pre-assegnataria, da valutarsi secondo i seguenti criteri selettivi:
a) Concretezza e qualità della filiera produttiva connessa alla produzione dell’idrogeno verde, con particolare riferimento alla quantità e alla qualità delle imprese facenti parte della filiera che verrebbero ad insediarsi nell’agglomerato industriale di Porto Torres;
b) Tempi e modalità di realizzazione dell’intervento;
c) Entità e durata dell’investimento;
d) Quantità e qualità dei lavoratori che verrebbero occupati nella suddetta filiera produttiva;
e) Valore degli indicatori della profittabilità dell’investimenti: VAN, TIR., Payback period, FCFO e FCFE;
f) Interventi di decommisioning delle aree sul water front del porto industriale in prossimità del molo cd ASI (all. 3).

Le domande dovranno essere corredate da una fideiussione pari al 10% del valore dell’investimento, rilasciata da primario istituto di credito o assicurativo, che garantisca la completa realizzazione del progetto in ogni sua parte e per tutta la programmata vita produttiva.

ALLEGATI
Avviso
All. 1 estremi catastali e prezzi di retrocessione.
All. 2 Planimetria lotti retrocessi e oggetto del presente avviso.
All. 3 Interventi di decommissioning

Il Direttore Generale
Dirigente Ufficio Espropriazioni
ex art. 6 D.P.R. n. 327/2001

AVVISO PUBBLICATO ALL’ALBO PRETORIO DELL’ENTE

COMUNICAZIONE PROROGA GARA – CUP: G22F22000650001 – CIG: A02CC817EA

PROCEDURA APERTA TRAMITE PIATTAFORMA “SARDEGNA CAT” PER L’AFFIDAMENTO
DELLA “PROGETTAZIONE ESECUTIVA, COORDINAMENTO DELLA SICUREZZA IN FASE DI
PROGETTAZIONE ED ESECUZIONE DEI LAVORI PER LA REALIZZAZIONE DI UN
IMPIANTO DI DIGESTIONE ANAEROBICA DEI RIFIUTI E UPGRADING PER LA
PRODUZIONE DI BIOMETANO AVANZATO IN COMUNE DI PORTO TORRES (SS)”.
CUP: G22F22000650001 – CIG: A02CC817EA

A causa di temporaneo malfunzionamento della piattaforma dalle ore 08:40 del 20/12/2023, così come
segnalato da alcuni operatori economici e riscontrato dalla stessa Stazione Appaltante, al fine di
assicurare la massima partecipazione alla gara, ai sensi dell’art 25 del D.Lgs 36/23 e dell’art 1.1 del
Disciplinare di gara, si dispone la sospensione del termine per la ricezione delle offerte, fissato alle ore
12:00 del 20/12/2023 e la proroga dello stesso alle ore 09:00 del 21.12.23.

IL DIRIGENTE DELLA RETE METROPOLITANA DEL NORD SARDEGNA
ING. GIOVANNI A. PISONI

Per superare il passato, a Porto Torres si costruisce il futuro

L’area industriale di Porto Torres che verrà è stata presentata nella sala Filippo Canu, nel convegno intitolato “Superare il passato, costruire il futuro”, organizzato dal Consorzio Industriale Provinciale di Sassari, in collaborazione con il Comune di Porto Torres.  Un evento che ha analizzato, attraverso gli opportuni approfondimenti, il tema della riconversione dell’intera zona, a partire dalla presentazione del masterplan per la riqualificazione del porto industriale e le valutazioni che hanno avuto come oggetto lo sviluppo dell’economia portuale.

“Il passato che dobbiamo superare è quello che ci ha preoccupato finora – ha detto il presidente del Cipss Valerio Scanu aprendo i lavori, moderati dal giornalista Marco Ledda – il disastro industriale che è davanti a tutti. Quindi serve una nuova visione del futuro per un’area ed un porto fondamentali per tutto il Mediterraneo. Gli imprenditori saranno attirati dalla nostra offerta, ed i nuovi insediamenti saranno all’insegna della sostenibilità ambientale. Dobbiamo anche investire sul capitale umano, in collaborazione con tutti gli enti del territorio per formare e far crescere le competenze. Ma servono anche maggiori sinergie con gli enti regionali e nazionali. Lo dobbiamo fare soprattutto per le generazioni che verranno”.

“Un progetto che riguarda non solo la nostra città, ma anche tutto il Nord Sardegna – ha sottolineato il sindaco di Porto Torres Massimo Mulas – e che abbiamo costruito provando a non fare gli errori del passato, quando si è pensato più a ideologie e poltrone, senza pensare alla reale costruzione del territorio, Abbiamo provato ma cambiare metodo, trovando la giusta sintesi nell’azione del Consorzio Industriale, riappropriandoci di terreni molto sottoutilizzati. Non è più tempo di giocare partite singole, serve una visione unitaria”. In questo senso si è mossa la mattinata, intensa, dei lavori.     

Infatti, hanno portato il loro saluto ed il plauso all’iniziativa, anche Maria Amelia Lai, vice presidente della Camera di Commercio di Sassari, il rettore dell’Università di Sassari Gavino Mariotti, i sindaci di Sassari e Alghero Gian Vittorio Campus e Mario Conoci, il capo di gabinetto della Provincia di Sassari Salvatore Saba e l’assessore regionale ai Trasporti Antonio Moro.     

Il progetto strategico territoriale affronta la riqualificazione, il recupero e lo sviluppo di una parte dell’area industriale all’interno del comparto produttivo di Porto Torres, definendo la creazione di un nuovo sistema di sviluppo.

Tra i numerosi interventi, il presidente dell’Autorità di Sistema dei porti della Sardegna Massimo Deiana ha illustrato le strategie di sviluppo infrastrutturali dell’area. “Siamo di fronte ad una metodologia virtuosa, che chiamo il metodo Porto Torres, e mi piacerebbe che diventasse il metodo Sardegna, frutto di un’elaborazione comune, nella quale i vari piani regolatori sono già integrati fra loro. Gli interventi sul porto valgono 90 milioni di euro, ma siamo già in ritardo di cinque anni, a causa di ben 20 prescrizioni ante operam. Ma adesso ci siamo, i primi lavori partiranno nei primi mesi dell’anno prossimo”. Fra questi quelli dell’antemurale, che valgono 36 milioni, quelli per la darsena servizi (3,5 milioni), la riconversione dell’ex mercato ittico (4) e quelli per l’escavo (7). Prevista anche la realizzazione di una vasca di colmata da 310 mila metri quadri e della capacità di 2,3 milioni di metri cubi, che andrà ad accogliere i materiali di risulta delle operazioni di dragaggio del bacino commerciale di Porto Torres e parte di quelli provenienti da altri porti sardi.

Ulteriori contributi sono arrivati dal direttore del Cips Salvatore Demontis, dall’architetto urbanista Andrea Maspero che ha curato il masterplan, dal comandante della capitaneria di Porto Torres Giuseppe Cannarile e dal direttore dell’Ufficio Studi di Confindustria Nautica Stefano Pagani, mentre in un secondo blocco di interventi hanno preso la parola Ugo Vanelo e Alessio Donno del Cantieri Valdettaro, il presidente di Assonautica Nord Sardegna Giovanni Conoci, Michele Spighetto di Trans Isole, il delegato della Uniss per i progetti strategici Antonio Usai e l’ Aspal Sardegna. Oltre alla componente imprenditoriale, terminale offensivo di ogni progetto di sviluppo.  

La visione futura è stata approntata grazie ad un cambio paradigmatico e percettivo dei territori industrializzati, dove il tema del paesaggio assume una valenza e presenza fattiva nel cambiamento e ne ri-definisce la forma urbis, dove i due mondi, marino e terrestre, possono entrare in legame, definire logiche di rispetto e cura, favorendo lo sviluppo territoriale. Partendo dai principi storici che negli anni hanno definito, trasformato e plasmato lo sviluppo di quelle aree, lo studio territoriale ha analizzato i processi del cambiamento e le prospettive di area vasta, definendo i rapporti di forza per un cambiamento fisico economico e produttivo all’interno di un piano strategico, il cui obbiettivo ultimo è aumentare l’attrattività territoriale. E il relativo sviluppo in termini economici e sociali. La visione del progetto ha analizzato nel corso della mattinata dei lavori gli impatti alle diverse scale, dal bacino del Mediterraneo alla dimensione isolana, dalla Rete metropolitana del Nord Sardegna. Il tutto in una visione legata all’agglomerato urbano e all’integrazione dello stesso nel processo di sviluppo urbanistico territoriale futuro.

Intervista al Presidente del Consorzio Industriale Provinciale di Sassari, Valerio Scanu

Intervista al Sindaco del Comune di Porto Torres, Massimo Mulas

Intervista al Presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare di Sardegna, Massimo Deiana

Video del convegno



Presentazione Master Plan porto industriale di Porto Torres (SS) e focus su “Economia portuale”

Il Consorzio Industriale Provinciale di Sassari, d’intesa con l’Autorità di Sistema dei Mari della Sardegna e con il Comune di Porto Torres, organizza un incontro pubblico che si terrà a Porto Torres presso la sala convegni “Filippo Canu”, il giorno lunedì 18 dicembre p.v. alle ore 9.30, finalizzato alla presentazione di un Master Plan per la riqualificazione e il rilancio del porto industriale di Porto Torres.
Per l’occasione interverranno esperti del settore della cantieristica navale, della nautica, dei trasporti e dell’economia portuale e si prevede largo coinvolgimento e partecipazione territoriale delle istituzioni, comprese le rappresentanze sindacali, le associazioni di categoria e gli ordini professionali.
Si aggiungeranno, inoltre, le testimonianze di imprenditori già insediati e impegnati in investimenti industriali afferenti ai comparti su indicati, o comunque intenzionati ad un prossimo insediamento per nuove attività d’impresa in quel contesto territoriale.

Diretta video