Approvato il Pieno Economico e Finanziario del Consorzio Industriale

Il Piano Economico e Finanziario, approvato nei giorni scorsi dall’assemblea del Consorzio Industriale Provinciale di Sassari, rappresenta lo strumento di programmazione, analizza i percorsi strategici, e individua le prospettive di sviluppo.

Il Consorzio sta attuando un riposizionamento strategico sia sotto l’aspetto puramente economico sia sotto quello di una nuova vision: un’attività non più concentrata soltanto su pianificazione urbanistica e realizzazione di infrastrutture, ma su obiettivi di medio e lungo periodo per interpretare il ruolo fondamentale di Ente promotore dello sviluppo industriale. Il Consorzio individua, quindi, tra gli obiettivi principali anche quello di migliorare l’offerta localizzativa per favorire l’attrattività degli agglomerati industriali, da sviluppare anche con una efficace azione di marketing territoriale.

L’obiettivo del CIPS è chiaro – esordisce il presidente Valerio Scanu: “presentare agli operatori economici nazionali e internazionali l’offerta localizzativa dell’Ente, ponendo in evidenza le enormi potenzialità derivanti dalla posizione geografica (collegamento diretto sulla maggiore arteria stradale della Sardegna, al porto di Porto Torres e all’aeroporto di Alghero) e dai servizi offerti (strade, illuminazione, idrico-fognario e, entro breve, rete del gas e fibra ottica)”. 

Il Consorzio partecipa all’attuazione del Progetto di riconversione e riqualificazione industriale (P.R.R.I.) dell’Area di Crisi Complessa di Sassari – Porto Torres. Sul primo bando di Invitalia, appena concluso, sono stati presentati progetti di investimenti per circa 41 milioni di euro con una previsione occupazionale di 208 lavoratori.  Il CIPS proseguirà l’azione di confronto con i Ministeri competenti e la Regione Sardegna affinché al primo stanziamento di 22 milioni euro a favore delle imprese seguano una serie di interventi per la completa attuazione del Programma.

Parallelamente agli interventi di risanamento ambientale previsti dal PRRI, il Consorzio si sta attivando per retrocedere aree industriali dismesse utili alla riconversione del sito di Porto Torres, con particolare riferimento a quelle retroportuali per favorire il rilancio della cantieristica navale e dell’economia del mare in genere. In questo senso il CIPS prosegue il confronto con ENI Rewind per realizzare il trasferimento di aree già bonificate e idonee per la creazione di un nuovo polo industriale.

Sempre in tema di recupero e riutilizzo delle strutture dismesse, il CIPS ha avviato una fase di ricognizione delle aree e dei capannoni intestati ad imprese inattive e che potranno essere retrocesse a favore di nuovi operatori economici.

Sul fronte degli investimenti infrastrutturali, il depuratore consortile di Porto Torres sarà interessato da un importante intervento di revamping completo. L’impianto, che serve l’area industriale di Porto Torres e di Truncu Reale, le società del gruppo ENI e la città di Porto Torres, costituisce una infrastruttura irrinunciabile per il territorio.  Inoltre, sono attualmente in fase di esecuzione i lavori di posa della rete del gas e della infrastruttura per la fibra ottica nei tre agglomerati industriali. Il completamento dei lavori, prevedibile entro la fine dell’anno, consentirà la dotazione completa dei servizi di base, oggi ritenuti indispensabili per ogni attività d’impresa e contribuirà a migliorare l’attrattività delle aree gestite dal CIPS.

Sotto il profilo ambientale, per una migliore gestione delle terre di spazzamento e della posidonia spiaggiata in esubero nel nord Sardegna, proseguono le attività progettuali per la realizzazione di un impianto nel sito industriale di Alghero San Marco.

Un altro iter favorirà lo sviluppo di attività di trattamento e recupero di rifiuti urbani e assimilati, oltre a quelli liquidi speciali, attraverso partnership con altri operatori pubblici e privati, incentivando processi innovativi che permettano il recupero di materiali e di energia, anche sotto forma di biocarburanti avanzati, supportando politiche di mobilità ecosostenibile.

“E’ questo il momento per guardare avanti. Il potenziale competitivo dell’agglomerato industriale di Porto Torres porta oggi a considerare la produzione dell’idrogeno da fonti rinnovabili (fotovoltaico e eolico) e il suo utilizzo – prosegue Scanu – come la principale filiera produttiva target verso la quale rivolgere in maniera prioritaria l’offerta del Consorzio Industriale, che potrebbe generare la creazione di un importante “distretto dell’idrogeno”.  Gli elementi ci sono tutti: disponibilità di aree e acqua dal depuratore consortile, un porto industriale di grandi dimensioni e presenza di maestranze altamente qualificate, espressione del territorio”.

Con questi presupposti, il CIPS ha stabilito che i prossimi impianti fotovoltaici potranno essere realizzati solo nell’ipotesi che siano funzionali alla produzione di idrogeno.

“Sempre in tema di transizione energetica proseguono le interlocuzioni con SNAM per individuare soluzioni e modalità di approvvigionamento del GNL a Porto Torres, compresa l’identificazione dell’area di servizio – conclude Scanu – in linea con le proprie competenze istituzionali e con la programmazione strategica territoriale.  Proseguono anche le sollecitazioni alle istituzioni regionali e nazionali per favorire la riconversione della centrale a carbone di Fiume Santo, in linea con gli obiettivi della decarbonizzazione prevista per il 2025”. 

PIANO ECONOMICO 2021-2022-2023 e PIANO FINANZIARIO 2021

Bando Mise. Su Porto Torres e Sassari programmi di investimento per 41 milioni di euro

Il Polo di Porto Torres è uno dei complessi industriali del settore petrolchimico in Italia che ha subìto nel corso del tempo una riduzione delle attività, oltre che una ingente perdita occupazionale, a causa dei processi di delocalizzazione e deindustrializzazione. Uno stato di cose che ha portato a dichiarare i comuni di Sassari e Porto Torres Area di crisi industriale complessa.

Lo scorso anno con la chiusura dell’iter che ha portato all’accordo di Programma, Ministero dello Sviluppo Economico, Agenzia Nazionale per le politiche attive del lavoro, Ministero dell’Ambiente, Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, Regione Autonoma della Sardegna, Provincia di Sassari, Comune di Porto Torres, Comune di Sassari, Autorità di Sistema portuale del mare di Sardegna e Invitalia si sono impegnati ad attuare il Progetto di Riconversione e Riqualificazione Industriale (PRRI) dell’area.

L’accordo che ha disposto, in questa prima fase, di una dotazione finanziaria di 22 milioni di euro, di cui 20 stanziati dal Ministero dello Sviluppo Economico a valere sull’intervento nazionale Legge 181/89 e 2 milioni stanziati dalla Regione Sardegna a titolo di cofinanziamento. Risorse destinate allo sviluppo dell’area interessata e a dare nuova linfa alle iniziative imprenditoriali.

Per un bando che è scaduto lo scorso 15 marzo e per il quale sono giunte sei domande di finanziamento per un totale di programmi di investimento pari a quasi 41 milioni di euro. Le agevolazioni richieste dagli investitori sono state poco di 27 milioni di euro. In sintesi gli investimenti richiesti dovrebbero creare circa 210 posti di lavoro nelle aree industriali individuate.

“Abbiamo sempre creduto che si dovessero attuare strumenti concreti per agevolare non solo lo sviluppo ma anche, e soprattutto, il rilancio delle nostre aree industriali – spiega il presidente del CIPSS, Valerio Scanu – e questo bando lo ha dimostrato. Certo si poteva pensare a qualche intervento imprenditoriale in più, l’elemento fondamentale a questo punto era quello di dare un segnale di ripartenza”.

Il Progetto di riconversione, elaborato e coordinato da Invitalia, ha la finalità di promuovere gli investimenti – minimo un milione di euro- nel settore della chimica verde e della bioeconomia, rafforzare il tessuto produttivo esistente, attrarre nuovi investimenti e sostenere il reimpiego dei lavoratori espulsi dal mercato del lavoro.

“Siamo consci del fatto che il periodo è complicato per tutta una serie di motivazioni- aggiunge Scanu- e che altre iniziative arriveranno con nuovi strumenti agevolativi che stanno per essere varati, in grado di aprire nuove prospettive di investimento. L’elemento da tenere in considerazione, a questo punto, è l’aver compiuto un primo significativo passo in avanti.” 

Revamping impianto di depurazione consortile, arrivano 4 milioni dalla Regione Sardegna


Il Consorzio Industriale Provinciale di Sassari è proprietario e gestore dell’impianto di depurazione delle acque reflue che si trova nell’agglomerato industriale di Porto Torres, un impianto che tratta i reflui industriali provenienti dalle aziende del gruppo ENI e dall’agglomerato industriale, quelli civili del comune di Porto Torres ed importanti volumi di rifiuti liquidi provenienti da tutta l’Isola.

Il revamping del depuratore consortile di Porto Torres, è stato inserito –con un contributo di oltre 4milioni di euro- su proposta del Consorzio, come prima priorità tra quelle infrastrutturali del territorio all’interno del Progetto di Riconversione e riqualificazione industriale elaborato da Invitalia.

Con questi presupposti, il Cipss ha ritenuto di fare istanza per l’accesso al finanziamento a valere sul bando relativo alle «Direttive Regionali sulle sovvenzioni per la realizzazione di opere infrastrutturali nelle aree di crisi delle province di Sassari, Nuoro e Ogliastra. l.r. n. 5/2015 art. 5, comma 19» dell’assessorato all’Industria della Regione Sardegna, presentando un progetto di revamping complessivo dell’impianto, che puntasse sull’ammodernamento delle sezioni di trattamento, con la contestuale messa a norma degli impianti elettrici e alla realizzazione di azioni di consolidamento strutturale di alcuni fabbricati esistenti. 

“Ritengo doveroso ringraziare la Giunta regionale e l’assessora all’industria Pili per l’attenzione dimostrata nei confronti dei consorzi industriali. L’importante stanziamento al nostro ente è la sintesi di una efficace programmazione con la missione della Regione Sardegna a favore della riconversione e riqualificazione industriale- è il commento del presidente del Consorzio industriale, Valerio Scanu- L’efficientamento dell’impianto consortile rappresenta un risultato ad alto valore strategico per l’importante servizio messo a disposizione del territorio, mirato al rigoroso rispetto della normativa in campo ambientale e per favorire economie di spesa da destinare ad altre infrastrutturazioni e servizi.”

Un’azione, che si articolerà in un anno, e per la quale saranno necessari 5milioni e 200 mila euro. In questo quadro l’intervento sarà sostenuto dall’assessorato regionale all’Industria che ha destinato al Consorzio industriale la somma di 4milioni160mila euro, il restante milione e 40mila euro saranno a carico del Consorzio stesso a titolo di cofinanziamento.

“È un altro passo importante che si aggiunge al recente stanziamento del MISE a favore degli investimenti produttivi, nonché alle attuali diverse iniziative del CIPS per sostenere l’attrattività delle imprese, nell’ottica di un percorso virtuoso per lo sviluppo economico nel nord ovest della Sardegna.” Aggiunge lo stesso Scanu.

Gli interventi consisteranno principalmente in adeguamenti funzionali, energetici e migliorativi della sicurezza complessiva dell’impianto, questi ultimi riguardanti sia il consolidamento strutturale che la sicurezza elettrica. L’impianto presenta una serie di criticità, dovute sia al passare del tempo che all’evoluzione della normativa tecnica degli ultimi 35 anni, che rendono improrogabile una sua corposa ristrutturazione.

“Il depuratore realizzato nei primi anni 80 è già stato oggetto negli ultimi anni di interventi di adeguamento- evidenzia il direttore del Consorzio e Gestore dell’Autorizzazione Integrata Ambientale, Salvatore Demontis- ma l’obiettivo del Consorzio è quello, più ambizioso, di un intervento strutturale di adeguamento e ammodernamento complessivo per il quale occorrevano però risorse importanti che sino ad oggi non erano nella disponibilità dell’Ente. Anche per questa motivazione il Consorzio ha scelto di partecipare al bando regionale con il progetto in argomento piuttosto che con altri investimenti. Saremo finalmente in grado di osservare tutte le best practices nel settore della depurazione, con un’attenzione massima alla tutela dell’ambiente, che costituisce uno dei valori portanti della governance del Consorzio. Un ringraziamento particolare ai Settori Ambiente e Tecnico dell’Ente, che sono stati in grado di elaborare un progetto di grande valenza tecnica e scientifica.”

Selezione Operaio Elettrico/Elettromeccanico –Disposizione Dirigenziale n. 827 del 18/11/2021 – Presa d’atto atti Commissione Esaminatrice e approvazione graduatoria finale di merito.

DISPOSIZIONE DIRIGENZIALE N.827 del 18.11.2021

Selezione pubblica per prova pratica, titoli e colloquio per la copertura, a tempo pieno ed indeterminato, di n.1 posto di Operaio Tecnico Specializzato, con competenze in materia elettrica/elettromeccanica, cat.B, posizione economica B1 del CCNL per i dipendenti dei Consorzi ed Enti di Sviluppo Industriale, da assumere presso il Depuratore consortile – Settore Ambiente. Presa d’atto atti Commissione Esaminatrice e approvazione graduatoria finale di merito.

Disposizione Dirigenziale n. 827 del 18/11/2021 – Presa d’atto atti Commissione Esaminatrice e approvazione graduatoria di merito


Aree industriali del nord ovest, incontro a Roma tra Mise e Consorzio Industriale di Sassari

Un’analisi di scenario, una ricognizione su un territorio che esprime problematiche e criticità, legate a doppio filo alle esigenze delle aree industriali di Sassari, Alghero e Porto Torres che rientrano nelle competenze territoriali del Consorzio Industriale Provinciale di Sassari. Questo lo spirito che ha mosso il presidente del CIPS, Valerio Scanu, nell’incontro con la viceministro dello Sviluppo economico, Alessandra Todde.

Al centro della riunione, che si è tenuta nei giorni scorsi a Roma nella sede del Mise, numerosi argomenti e tutti urgenti, tra i quali il futuro energetico dell’isola, che riguarda la centrale di Fiume Santo e la struttura di stoccaggio del gas a Porto Torres. E l’infrastrutturazione di un nuovo polo industriale con acquisizione di aree ENI e l’avvio non più procrastinabile delle Zone Economiche Speciali, che darebbero linfa vitale agli investimenti sul territorio.

“L’incontro con il presidente del Consorzio Industriale si è posto l’obiettivo di riportare all’attenzione del Mise i temi dell’area di crisi complessa di Sassari-Porto Torres e i progetti e le priorità per la ripartenza del polo industriale.- è la posizione della viceministro Alessandra Todde- Ho preso l’impegno di convocare al Mise, entro i primi giorni di dicembre, il tavolo per l’area di crisi per riprendere un confronto che vede territorio, istituzioni, sindacati e aziende impegnati a discutere di soluzioni.

Altro elemento di assoluta rilevanza portato all’attenzione della Todde, l’accordo di programma sottoscritto dal MISE, dalla Regione Sardegna e dagli enti territoriali di riferimento ha per oggetto l’attuazione del “Progetto di riconversione e riqualificazione industriale” che ha necessità, per essere attuato, delle azioni del Gruppo di Coordinamento e Controllo che si riunisce presso il Ministero dello sviluppo economico. Dal quale si attendono riscontri concreti.

Altrettanto urgente la convocazione di un tavolo di coordinamento per gli accordi sulla chimica verde e sulle bonifiche, accordi attualmente non rispettati in relazione agli investimenti e alle tempistiche programmate.

“Il confronto con la viceministro Todde assume ancor più rilevanza perché le istanze presentate sono condivise da tutto il territorio – spiega il presidente del CIPS, Valerio Scanu- I piani strategici, le Idee, i progetti e le iniziative sono costantemente mortificati da ritardi e promesse non mantenute. Il Consorzio Industriale attende un segnale di discontinuità alla luce dei gravi ritardi nell’esecuzione di impegni assunti diversi anni fa e ha manifestato l’urgenza di intervenire su temi fondamentali per lo sviluppo economico del nord ovest.”

Il nord ovest ha necessità di una svolta che passa per lo sviluppo delle aree industriali: è essenzialmente questa la posizione del CIPS che collabora con tutti gli attori istituzionali, economici e sindacali del territorio, e per questo sono fondamentali azioni concrete. Strategiche. Caratterizzate da obiettivi e tempi certi.


Aree industriali del nord ovest, incontro a Roma tra Mise e Consorzio Industriale di Sassari

Un’analisi di scenario, una ricognizione su un territorio che esprime problematiche e criticità, legate a doppio filo alle esigenze delle aree industriali di Sassari, Alghero e Porto Torres che rientrano nelle competenze territoriali del Consorzio Industriale Provinciale di Sassari. Questo lo spirito che ha mosso il presidente del CIPS, Valerio Scanu, nell’incontro con la viceministro dello Sviluppo economico, Alessandra Todde.

Al centro della riunione, che si è tenuta nei giorni scorsi a Roma nella sede del Mise, numerosi argomenti e tutti urgenti, tra i quali il futuro energetico dell’isola, che riguarda la centrale di Fiume Santo e la struttura di stoccaggio del gas a Porto Torres. E l’infrastrutturazione di un nuovo polo industriale con acquisizione di aree ENI e l’avvio non più procrastinabile delle Zone Economiche Speciali, che darebbero linfa vitale agli investimenti sul territorio.

“L’incontro con il presidente del Consorzio Industriale si è posto l’obiettivo di riportare all’attenzione del Mise i temi dell’area di crisi complessa di Sassari-Porto Torres e i progetti e le priorità per la ripartenza del polo industriale.- è la posizione della viceministro Alessandra Todde- Ho preso l’impegno di convocare al Mise, entro i primi giorni di dicembre, il tavolo per l’area di crisi per riprendere un confronto che vede territorio, istituzioni, sindacati e aziende impegnati a discutere di soluzioni.

Altro elemento di assoluta rilevanza portato all’attenzione della Todde, l’accordo di programma sottoscritto dal MISE, dalla Regione Sardegna e dagli enti territoriali di riferimento ha per oggetto l’attuazione del “Progetto di riconversione e riqualificazione industriale” che ha necessità, per essere attuato, delle azioni del Gruppo di Coordinamento e Controllo che si riunisce presso il Ministero dello sviluppo economico. Dal quale si attendono riscontri concreti.

Altrettanto urgente la convocazione di un tavolo di coordinamento per gli accordi sulla chimica verde e sulle bonifiche, accordi attualmente non rispettati in relazione agli investimenti e alle tempistiche programmate.

“Il confronto con la viceministro Todde assume ancor più rilevanza perché le istanze presentate sono condivise da tutto il territorio – spiega il presidente del CIPS, Valerio Scanu- I piani strategici, le Idee, i progetti e le iniziative sono costantemente mortificati da ritardi e promesse non mantenute. Il Consorzio Industriale attende un segnale di discontinuità alla luce dei gravi ritardi nell’esecuzione di impegni assunti diversi anni fa e ha manifestato l’urgenza di intervenire su temi fondamentali per lo sviluppo economico del nord ovest.”

Il nord ovest ha necessità di una svolta che passa per lo sviluppo delle aree industriali: è essenzialmente questa la posizione del CIPS che collabora con tutti gli attori istituzionali, economici e sindacali del territorio, e per questo sono fondamentali azioni concrete. Strategiche. Caratterizzate da obiettivi e tempi certi.


Selezione Operaio Elettrico/Elettromeccanico – Verbale della Commissione Esaminatrice n. 5 del 17/11/2021 – Graduatoria provvisoria finale

Selezione per prova pratica, titoli e colloquio per la copertura, a tempo pieno ed indeterminato, di n.1 posto di Operaio Tecnico Specializzato, con competenze in materia elettrica/elettromeccanica, cat.B, posizione economica B1 del CCNL per i dipendenti dei Consorzi ed Enti di Sviluppo Industriale, da assumere presso il Depuratore Consortile -Settore Ambiente. Verbale della Commissione Esaminatrice n. 5 del 17/11/2021 – Graduatoria provvisoria finale

Verbale della Commissione esaminatrice n. 5 del 17/11/2021


Selezione Operaio – Idraulico/Edile – Disposizione Dirigenziale n. 811 dell’8/11/2021 – Presa d’atto atti Commissione Esaminatrice e approvazione graduatoria finale di merito.

DISPOSIZIONE DIRIGENZIALE N.811 dell’ 8.11.2021 – Selezione pubblica per prova pratica, titoli e colloquio per la copertura, a tempo pieno ed indeterminato, di n.1 posto di Operaio Tecnico Specializzato, con competenze in materia idraulica/edile, cat.B, posizione economica B1 del CCNL per i dipendenti dei Consorzi ed Enti di Sviluppo Industriale, da assumere presso il Depuratore consortile – Settore Ambiente –

Disposizione Dirigenziale n. 811 dell’8/11/2021 – Presa d’atto atti Commissione Esaminatrice e approvazione graduatoria di merito


Selezione Operaio – Idraulico/Edile – Verbale della Commissione Esaminatrice n. 6 del 03/11/2021 – GRADUATORIA PROVVISORIA FINALE

Selezione pubblica per prova pratica, titoli e colloquio per la copertura, a tempo pieno ed indeterminato, di n.1 posto di Operaio Tecnico Specializzato, con competenze in materia idraulica/edile, cat.B, posizione economica B1 del CCNL per i dipendenti dei Consorzi ed Enti di Sviluppo Industriale, da assumere presso il Depuratore consortile – Settore Ambiente – Verbale della Commissione Esaminatrice n. 6 del 03/11/2021 – GRADUATORIA PROVVISORIA FINALE

Verbale della Commissione Esaminatrice n. 6 del 03/11/2021 – Graduatoria provvisoria finale


Selezione Operaio Elettrico/Elettromeccanico – Piano operativo specifico per lo svolgimento del colloquio – Candidati ammessi al colloquio

AVVISO CANDIDATI AMMESSI COLLOQUIO PIANO OPERATIVO SPECIFICO PER LO SVOLGIMENTO DEL COLLOQUIO
Selezione per prova pratica, titoli e colloquio per la copertura, a tempo pieno ed indeterminato, di n.1 posto di Operaio Tecnico Specializzato, con competenze in materia elettrica/elettromeccanica, cat.B, posizione economica B1 del CCNL per i dipendenti dei Consorzi ed Enti di Sviluppo Industriale, da assumere presso il Depuratore Consortile -Settore Ambiente. Colloquio.

Piano operativo


Selezione Operaio Elettrico/Elettromeccanico – Verbale della Commissione esaminatrice n. 4 del 21/10/2021 – Candidati ammessi al colloquio

Selezione pubblica per prova pratica, titoli e colloquio per la copertura, a tempo pieno ed indeterminato, di n.1 posto di Operaio Tecnico Specializzato, con competenze in materia in materia elettrica/elettromeccanica, cat.B, posizione economica B1 del CCNL per i dipendenti dei Consorzi ed Enti di Sviluppo Industriale, da assumere presso il Depuratore consortile – Settore Ambiente – Verbale della Commissione esaminatrice n. 4 del 21/10/2021 – Candidati ammessi al colloquio.

Verbale della Commissione Esaminatrice n. 4 del 21/10/2021


Comune di Porto Torres – Ordinanza Sindacale n° 48 del 21/10/2021 – Limitazione all’utilizzo diretto dell’acqua distribuita dalla rete idrica presso la zona industriale di Porto Torres per non conformità ai parametri di legge.

IL SINDACO ORDINA:


• è fatto divieto nelle civili abitazioni e negli esercizi commerciali in tutta la zona industriale
di Porto Torres di utilizzare per il consumo umano diretto l’acqua erogata dalla rete idrica
comunale nella zona industriale di Porto Torres;
• è consentito l’utilizzo dell’acqua previa bollitura e per gli usi igienici;
• all’Ente Gestore del servizio idrico, Abbanoa S.p.A., di effettuare i controlli interni previsti
dalla D.Lgs. 31/2001 comunicando entro 48 ore, al Dipartimento di Prevenzione – Servizio
Igiene degli alimenti e della Nutrizione della ATS Sardegna di Sassari, le cause della non
conformità, i tempi previsti per il rientro dei paramenti e gli esiti favorevoli dei controlli
interni.

Ordinanza

Il futuro del porto industriale di Porto Torres, incontro tra Consorzio Industriale di Sassari Autorità di Sistema Portuale del Mare di Sardegna per condividere la visione strategica

Tra gli elementi centrali necessari per avviare un percorso di crescita territoriale, essenzialmente due assumono un ruolo chiave: l’azione coordinata del sistema espresso dal territorio stesso e le idee progettuali.

Il Consorzio Industriale Provinciale di Sassari partendo da questi presupposti, ha organizzato un incontro operativo, a Porto Torres, con l’Autorità di Sistema Portuale del Mare di Sardegna per delineare la situazione attuale e proporre idee e progetti che vedano al centro il rilancio del porto industriale di Porto Torres. 

Il Porto Industriale, insieme all’area industriale rappresenta, per le dimensioni e per la collocazione strategica, un’importante opportunità e un’occasione di sviluppo di attività e servizi, non solo per il territorio del nord ovest ma più in generale per tutta la Sardegna. Ma la situazione attuale è critica e richiede un intervento: la condizione infrastrutturale del porto e dell’area industriale chiedono un’inversione di tendenza capace di favorire la crescita e lo sviluppo di nuove attività legate alla cantieristica, alla logistica, e più in generale, all’economia del mare.

“Abbiamo posto le basi per l’avvio di un concreto processo di reindustrializzazione. La creazione di un nuovo porto industriale e la riqualificazione dell’area retrostante è la risposta concreta per sfruttare le enormi potenzialità, finora inespresse, del porto industriale di Porto Torres.- ha detto il presidente del Consorzio industriale, Valerio Scanu nel corso dell’incontro cui erano presenti tra gli altri, il commissario straordinario della Provincia Pietrino Fois il sindaco di Porto Torres Massimo Mulas e il sindaco di Alghero Mario Conoci – e crediamo sia questo il percorso giusto da seguire per raggiugere i risultati che tutti auspichiamo.”

È qui che si inseriscono le iniziative strategiche del CIPS, che ridefinisce gli strumenti di programmazione del territorio oggetto di analisi. Questi, oltre ad individuare le linee guida generali, dovranno avere la capacità di attuare in modo concreto interventi, anche parziali, che segnino l’inizio della riqualificazione delle strutture già esistenti. In un quadro di azione generale posto in essere dal Consorzio Industriale che vede l’opzione di acquisto di aree ENI, la realizzazione di una strada consortile che permetterà l’accesso diretto al nuovo polo industriale. Oltre alla riqualificazione dell’area stessa, che possa prevedere anche la realizzazione di una nuova banchina portuale.

Il presidente dell’Autorità di Sistema Portuale, Massimo Deiana, ha colto con grande favore la proposta avanzata dal Consorzio industriale e condivisa dall’intero territorio.  Riconoscendo la valenza strategica dell’idea si è impegnato ad attivare una celere valutazione tecnica e conseguente inserimento nel prossimo Documento di Pianificazione Strategica di Sistema (DPSS).

Anche perché, e conviene ricordarlo, l’area industriale di Porto Torres oltre a rappresentare tra le più importanti aree industriali della Sardegna per estensione e per la presenza di grandi imprese, rappresenta una esperienza storica per l’industria sarda.  Si estende per circa 2300 ettari con la presenza di circa 120 aziende insediate. A fine 2019, secondo le ultime rilevazioni, il sistema produttivo turritano si attesta quale terzo polo per concentrazione di attività di impresa della Sardegna settentrionale.

Partendo da questi presupposti, una seria e massiccia infrastrutturazione, accrescerebbe le potenzialità dell’intero agglomerato industriale.

Una potenzialità rappresentata dall’accesso diretto al mare attraverso il porto industriale, la cui area di pertinenza copre attualmente una superficie di 104 ettari, oggi di competenza dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare di Sardegna.

“La nuova area industriale è stata perimetrata all’interno della ZES – aggiunge il presidente del Cips, Scanu- perciò grazie ad incentivi fiscali e semplificazioni amministrative, si potrà favorire l’insediamento di nuove iniziative produttive. E quindi un’area riqualificata e adeguatamente strutturata potrà consentire lo sviluppo del territorio. Un’azione di cui beneficerebbe il sistema economico del nord ovest della Sardegna.”

Infatti, nel corso della presentazione del progetto strategico, oltre all’analisi della situazione esistente e degli strumenti di programmazione regionali e nazionali relativi all’area di crisi industriale complessa, è stata evidenziata la necessità di rendere operativi gli interventi prioritari delineati nel progetto di riconversione e riqualificazione industriale -compresi gli stanziamenti finanziari- approvato dalla regione Sardegna nel 2019.

“E’ stato un importante momento di confronto nel corso del quale abbiamo potuto condividere la visione strategica del Cips sul futuro dell’area industriale di Porto Torres e del ruolo sempre più centrale dello scalo portuale nella crescita economica e sociale del territorio – spiega Massimo Deiana, Presidente dell’AdSP del Mare di Sardegna – Il Consorzio Industriale ha fornito un contributo importante che giunge in un momento delicato della vita del nostro Ente impegnato, in questi mesi, nella definizione delle linee portanti del Documento di Pianificazione Strategica di Sistema. Uno stimolo e una positiva sollecitazione che terremo nella dovuta considerazione nella pianificazione del futuro sviluppo della portualità sarda”.