Revamping impianto di depurazione consortile, arrivano 4 milioni dalla Regione Sardegna


Il Consorzio Industriale Provinciale di Sassari è proprietario e gestore dell’impianto di depurazione delle acque reflue che si trova nell’agglomerato industriale di Porto Torres, un impianto che tratta i reflui industriali provenienti dalle aziende del gruppo ENI e dall’agglomerato industriale, quelli civili del comune di Porto Torres ed importanti volumi di rifiuti liquidi provenienti da tutta l’Isola.

Il revamping del depuratore consortile di Porto Torres, è stato inserito –con un contributo di oltre 4milioni di euro- su proposta del Consorzio, come prima priorità tra quelle infrastrutturali del territorio all’interno del Progetto di Riconversione e riqualificazione industriale elaborato da Invitalia.

Con questi presupposti, il Cipss ha ritenuto di fare istanza per l’accesso al finanziamento a valere sul bando relativo alle «Direttive Regionali sulle sovvenzioni per la realizzazione di opere infrastrutturali nelle aree di crisi delle province di Sassari, Nuoro e Ogliastra. l.r. n. 5/2015 art. 5, comma 19» dell’assessorato all’Industria della Regione Sardegna, presentando un progetto di revamping complessivo dell’impianto, che puntasse sull’ammodernamento delle sezioni di trattamento, con la contestuale messa a norma degli impianti elettrici e alla realizzazione di azioni di consolidamento strutturale di alcuni fabbricati esistenti. 

“Ritengo doveroso ringraziare la Giunta regionale e l’assessora all’industria Pili per l’attenzione dimostrata nei confronti dei consorzi industriali. L’importante stanziamento al nostro ente è la sintesi di una efficace programmazione con la missione della Regione Sardegna a favore della riconversione e riqualificazione industriale- è il commento del presidente del Consorzio industriale, Valerio Scanu- L’efficientamento dell’impianto consortile rappresenta un risultato ad alto valore strategico per l’importante servizio messo a disposizione del territorio, mirato al rigoroso rispetto della normativa in campo ambientale e per favorire economie di spesa da destinare ad altre infrastrutturazioni e servizi.”

Un’azione, che si articolerà in un anno, e per la quale saranno necessari 5milioni e 200 mila euro. In questo quadro l’intervento sarà sostenuto dall’assessorato regionale all’Industria che ha destinato al Consorzio industriale la somma di 4milioni160mila euro, il restante milione e 40mila euro saranno a carico del Consorzio stesso a titolo di cofinanziamento.

“È un altro passo importante che si aggiunge al recente stanziamento del MISE a favore degli investimenti produttivi, nonché alle attuali diverse iniziative del CIPS per sostenere l’attrattività delle imprese, nell’ottica di un percorso virtuoso per lo sviluppo economico nel nord ovest della Sardegna.” Aggiunge lo stesso Scanu.

Gli interventi consisteranno principalmente in adeguamenti funzionali, energetici e migliorativi della sicurezza complessiva dell’impianto, questi ultimi riguardanti sia il consolidamento strutturale che la sicurezza elettrica. L’impianto presenta una serie di criticità, dovute sia al passare del tempo che all’evoluzione della normativa tecnica degli ultimi 35 anni, che rendono improrogabile una sua corposa ristrutturazione.

“Il depuratore realizzato nei primi anni 80 è già stato oggetto negli ultimi anni di interventi di adeguamento- evidenzia il direttore del Consorzio e Gestore dell’Autorizzazione Integrata Ambientale, Salvatore Demontis- ma l’obiettivo del Consorzio è quello, più ambizioso, di un intervento strutturale di adeguamento e ammodernamento complessivo per il quale occorrevano però risorse importanti che sino ad oggi non erano nella disponibilità dell’Ente. Anche per questa motivazione il Consorzio ha scelto di partecipare al bando regionale con il progetto in argomento piuttosto che con altri investimenti. Saremo finalmente in grado di osservare tutte le best practices nel settore della depurazione, con un’attenzione massima alla tutela dell’ambiente, che costituisce uno dei valori portanti della governance del Consorzio. Un ringraziamento particolare ai Settori Ambiente e Tecnico dell’Ente, che sono stati in grado di elaborare un progetto di grande valenza tecnica e scientifica.”

Invitalia – Webinar L 181/99

Martedì, 02 marzo, alle ore 15.00, si svolgerà il webinar sulla legge 181/89 per l’area di crisi di Porto Torres.

Il webinar consentirà di conoscere meglio il funzionamento dell’incentivo.

Per partecipare è necessario iscriversi


Link di riferimento:

Collegamento diretto al Progetto
https://www.invitalia.it/cosa-facciamo/rilanciamo-le-aree-di-crisi-industriale/aree-complesse-sud-e-isole/porto-torres

Legge 181/89 – FAQ
https://www.invitalia.it/cosa-facciamo/rafforziamo-le-imprese/rilancio-aree-industriali-l181-89

Per ulteriori informazioni:
rilancioportotorres@invitalia.it  

Procedura aperta – Messa in sicurezza serbatoi ex Vinyls

Avviso di pubblicazione del bando, ai sensi degli artt. 29, 36 comma 9 e 73 del D. Lgs. 50/2016 e ss.mm.ii. e del Decreto Ministeriale Infrastrutture e Trasporti 2 dicembre 2016.

Procedura aperta, da espletarsi mediante l’utilizzo della piattaforma telematica SardegnaCat, per gli interventi di messa in sicurezza di emergenza sui serbatoi TK4502, TK4503, TK3077, TK302, vasca VA2 e silos S301 presso il sito ex Vinyls nell’agglomerato industriale di Porto Torres (SS).

È indetta una procedura aperta per gli “Interventi di Messa in Sicurezza di serbatoi e vasche presso l’area CVM della fallimento Vinyls S.p.a.”.

Importo a base di gara: € 551.408,38 più € 12.152,46 per oneri della sicurezza, oltre IVA di legge.

Criterio di aggiudicazione: minor prezzo.
Scadenza offerte: ore 13:00 del 19/03/021.
Apertura offerte: ore 10.00 del 23.03.2021.

Al via il Fondo per la salvaguardia delle imprese e dei lavoratori

A partire dalle ore 12 del 2 febbraio 2021 potranno essere presentate allo sportello online dedicato le domande di accesso al Fondo salvaguardia imprese, che acquisisce partecipazioni dirette di minoranza nel capitale di rischio di imprese in difficoltà economico-finanziaria.

Le aziende che si candidano dovranno proporre un piano di ristrutturazione per garantire la continuità di impresa e salvaguardare l’occupazione, attivando capitali a sostegno dell’attuazione del piano stesso.

Il Fondo è stato istituito con una dotazione di 300 milioni di euro per trovare soluzioni alle crisi aziendali attraverso nuovi processi di ristrutturazione e fronteggiare le conseguenze del Covid sul tessuto produttivo del Paese.

La gestione della misura è affidata a Invitalia, che effettua l’operazione di investimento unitamente e contestualmente a:

  • investitori privati indipendenti che apportino almeno il 30% delle risorse previste (nel caso di operazioni a favore di imprese in difficoltà non ai sensi degli orientamenti comunitari);
  • all’impresa proponente e/o ad altri investitori che garantiscano un contributo proprio pari ad almeno il 25% per le piccole imprese, 40% medie imprese e 50% grandi imprese (nel caso di operazioni a favore di imprese in difficoltà ai sensi degli orientamenti comunitari).

L’intervento complessivo per ogni singola operazione non potrà superare i 10 milioni di euro. La durata della partecipazione sarà di 5 anni con condizioni per l’exit definite già nell’operazione di investimento.

Le imprese che intendono richiedere l’accesso al Fondo devono aver prioritariamente avviato un confronto presso la struttura per la crisi d’impresa del Ministero dello Sviluppo economico, soddisfacendo inoltre almeno una delle seguenti condizioni:

  • essere titolari di marchi storici di interesse nazionale;
  • essere società di capitali con numero di dipendenti superiore a 250;
  • detenere beni e rapporti di rilevanza strategica per l’interesse nazionale, indipendentemente dal numero degli occupati.

Progetti di ricerca e sviluppo per l’economia circolare

L’intervento del Fondo per la crescita sostenibile per i progetti di ricerca e sviluppo nell’ambito dell’economia circolare, attivato con il decreto 11 giugno 2020, sostiene la ricerca, lo sviluppo e la sperimentazione di soluzioni innovative per l’utilizzo efficiente e sostenibile delle risorse, con la finalità di promuovere la riconversione delle attività produttive verso un modello di economia circolare in cui il valore dei prodotti, dei materiali e delle risorse è mantenuto quanto più a lungo possibile, e la produzione di rifiuti è ridotta al minimo.

Il bando si rivolge ad imprese di qualsiasi dimensione che esercitano attività industriali, agroindustriali, artigiane, di servizi all’industria e centri di ricerca, che presentano progetti singolarmente o in forma congiunta.

Per i soli progetti congiunti, sono ammessi anche gli organismi di ricerca, pubblici e privati, in qualità di co-proponenti. Maggiori informazioni su:

https://www.mise.gov.it/index.php/it/incentivi/impresa/r-s-economia-circolare

Bando sul Programma di rilancio “Polo Industriale di Porto Torres”, tutte le informazioni per saperne di più

Il Programma di rilancio del “Polo Industriale di Porto Torres” è attivo nei due comuni dell’area di crisi del Polo Industriale di Porto Torres: Porto Torres e Sassari (che include anche l’area di Truncu Reale).

Il Polo Industriale di Porto Torres, sorto per ospitare uno dei più importanti complessi industriali del settore petrolchimico in Italia, ha subìto nel corso del tempo una riduzione delle attività, oltre che una ingente perdita occupazionale, a causa dei processi di delocalizzazione e deindustrializzazione. L’area di crisi industriale complessa è stata dichiarata per i comuni di Porto Torres e Sassari (DM 8 Febbraio 2017).

Con l’Accordo di Programma del 10 Agosto 2020, Ministero dello Sviluppo Economico, Agenzia Nazionale per le politiche attive del lavoro, Ministero dell’Ambiente, Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, Regione Autonoma della Sardegna, Provincia di Sassari, Comune di Porto Torres, Comune di Sassari, Autorità di Sistema portuale del mare di Sardegna e Invitalia si sono impegnati ad attuare il Progetto di Riconversione e Riqualificazione Industriale (PRRI) dell’area.

Il PRRI, elaborato e coordinato da Invitalia, ha la finalità di: promuovere gli investimenti nel settore della chimica verde e della bioeconomia; rafforzare il tessuto produttivo esistente; attrarre nuovi investimenti; sostenere il reimpiego dei lavoratori espulsi dal mercato del lavoro.

A disposizione delle imprese:

  • Incentivi agli investimenti
  • Politiche attive del lavoro
  • Spazi localizzativi
  • Infrastrutture e ambiente
  • Networking con il sistema del credito
  • Servizi di informazione

Scheda di Sintesi:

Aree agevolate: Comune di Sassari e Comune di Porto Torres

Data Avviso Pubblico: 13 novembre 2020

Apertura Sportello: 15 dicembre 2020 ore 12:00

Chiusura Sportello: 15 marzo 2021 ore 12:00

Dotazione finanziaria: 22 milioni di euro, di cui 20 stanziati dal Ministero dello Sviluppo Economico a valere sull’intervento nazionale Legge 181/89 e 2 milioni stanziati dal Regione Autonoma della Sardegna a titolo di cofinanziamento.

Info Point: c/o Consorzio Industriale Provinciale di Sassari

Riferimento Operativo:

Dott.ssa Maria Antonietta Giagu, tel. 0794129124, mail t.giagu@cipss.it

Dott.ssa Martina Schintu, tel. 0794129145, mail m.schintu@cipss.it

Link di riferimento:

Collegamento diretto al Progetto

https://www.invitalia.it/cosa-facciamo/rilanciamo-le-aree-di-crisi-industriale/aree-complesse-sud-e-isole/porto-torres

Invio della domanda Porto Torres

https://www.invitalia.it/cosa-facciamo/rafforziamo-le-imprese/rilancio-aree-industriali-l181-89/invia-la-domanda—porto-torres

Legge 181/89 – FAQ

https://www.invitalia.it/cosa-facciamo/rafforziamo-le-imprese/rilancio-aree-industriali-l181-89

Per ulteriori informazioni:  

rilancioportotorres@invitalia.it

Procedura aperta – Prestazione garanzie finanziarie

Con determina a contrarre, adottata con Disposizione Dirigenziale n. 740 del 04/12/2020, il Consorzio Industriale Provinciale di Sassari ha deliberato di indire una procedura aperta, da espletarsi mediante l’utilizzo della piattaforma telematica SardegnaCAT, per l’affidamento del servizio di prestazione delle garanzie finanziarie per la fase di gestione operativa e chiusura e per la fase di gestione post-operativa della discarica di Barrabò.
L’affidamento avverrà mediante procedura aperta e con applicazione del criterio del minor prezzo, ai sensi dell’art. 95, comma 4, lett, b), D.Lgs. n. 50 del 18 aprile 2016 – Codice dei contratti pubblici (in seguito: Codice), come motivato nella succitata determina a contrarre e di indizione della gara.
Il luogo di svolgimento del servizio è Sassari.
L’offerta, redatta in lingua italiana, dovrà pervenire entro e non oltre il termine perentorio delle ore 13.00 del giorno 11/01/2021 pena l’irricevibilità della stessa e comunque la non ammissione alla procedura.
L’ora e la data esatta di ricezione delle offerte sono stabilite in base al tempo del Sistema.
Codice NUTS ITG25 – CIG: 8547916B6C

Progetto di riconversione e riqualificazione di Porto Torres e Sassari. Il CIPSS curerà l’info point

Il Polo industriale di Porto Torres, sorto per ospitare uno dei più importanti complessi industriali del settore petrolchimico in Italia, ha subìto nel corso del tempo una riduzione delle attività, oltre che una ingente perdita occupazionale, a causa dei processi di delocalizzazione e deindustrializzazione. Uno stato di cose che ha portato a dichiarare i comuni di Sassari e Porto Torres Area di crisi industriale complessa. Lo scorso 10 agosto con l’Accordo di Programma, Ministero dello Sviluppo Economico, Agenzia Nazionale per le politiche attive del lavoro, Ministero dell’Ambiente, Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, Regione Autonoma della Sardegna, Provincia di Sassari, Comune di Porto Torres, Comune di Sassari, Autorità di Sistema portuale del mare di Sardegna e Invitalia si sono impegnati ad attuare il Progetto di Riconversione e Riqualificazione Industriale (PRRI) dell’area.

Per un Accordo che dispone, in questa prima fase, di una dotazione finanziaria di 22 milioni di euro, di cui 20 stanziati dal Ministero dello Sviluppo Economico a valere sull’intervento nazionale Legge 181/89 e 2 milioni stanziati dalla Regione Sardegna a titolo di cofinanziamento. Risorse destinate allo sviluppo dell’area interessata e a dare nuova linfa alle iniziative imprenditoriali.

Sul fronte della destinazione della tipologia di imprese e della migliore localizzazione che consenta alle imprese di operare al meglio delle loro potenzialità, il Consorzio industriale provinciale avrà, in questa fase, il ruolo di info point per tutti gli imprenditori che credono nel rilancio di questa importante parte del territorio e del suo tessuto industriale. E ne faranno domanda per un bando che è partito lo scorso 15 dicembre e sarà valido fino al 15 marzo 2021. 

“Abbiamo sempre creduto che si dovessero attuare strumenti concreti per agevolare non solo lo sviluppo ma anche, e soprattutto, il rilancio delle nostre aree industriali – spiega il presidente del CIPSS, Valerio Scanu – e i primi fondi a sostegno del progetto di riconversione e riqualificazione industriale sono un risultato importantissimo che darà grande slancio a tutto il nostro territorio”.

Il Progetto di riconversione, elaborato e coordinato da Invitalia, ha la finalità di promuovere gli investimenti nel settore della chimica verde e della bioeconomia, rafforzare il tessuto produttivo esistente,  attrarre nuovi investimenti e sostenere il reimpiego dei lavoratori espulsi dal mercato del lavoro.

“Finalmente è operativo uno strumento tanto atteso quanto rivendicato in tutte le sedi istituzionali. Ma questo bando rappresenta solo il primo passo. Confidiamo, infatti, in ulteriori prossimi stanziamenti per rafforzare l’azione di rilancio definitiva- aggiunge Scanu –  che seguiremo da vicino. Il nostro ruolo di accompagnamento e informazione a beneficio degli imprenditori che credono in questo percorso sarà ancor più carico di responsabilità ma al tempo stesso più stimolante. Una sfida in più per superare questo difficile momento di crisi.”

Dedicati alle imprese che intendono puntare su questo territorio, sono stati previsti incentivi agli investimenti, politiche attive del lavoro, spazi localizzativi, infrastrutture e ambiente, networking con il sistema del credito e con Mediocredito centrale oltre a servizi di informazione per agevolare le aziende nel loro iter di istruttoria delle domande. 

Il Consorzio industriale acquisisce l’area ex Cementir

La parola fine sulle vicende legate all’area ex Cementir a Porto Torres l’ha scritta il Consorzio Industriale Provinciale di Sassari, aggiudicandosi l’asta giudiziaria per la sua acquisizione, come unico pretendente in lizza.

Per  l’Alba cementi prima, e Cementir poi, azienda nata nel 1957 e chiusa nel 1983, o sarebbe meglio dire ciò che ne rimane, e per la sua area di oltre 42mila metri quadrati che rientra nell’area industriale di Porto Torres, si apre una nuovo percorso dopo innumerevoli vicissitudini e altrettante aste andate deserte. Un capitolo diverso nel quale avranno un ruolo centrale le bonifiche, la riqualificazione e il rilancio di un lotto importante anche sotto il profilo dello sviluppo dell’area, anche in considerazione della sua posizione strategica. Per cui il Cipss staccherà un assegno da 70mila euro.

“Crediamo in questa azione – afferma il presidente del consorzio industriale, Valerio Scanu- che chiude la storia controversa sia sotto il profilo legale che quello ambientale. Ora guardiamo avanti: alle bonifiche che programmeremo appena concluso l’iter di acquisizione, con priorità alla messa in sicurezza e alla demolizione della ciminiera, di cui beneficerà anche il traffico locale”.

Ottanta metri, quelli della torre, e poi depositi, silos e strutture dilaniati da decenni di degrado che rappresentano, di fatto, un mausoleo all’obsolescenza. Una sorta di cimitero industriale di un’industria che non c’è più e che non ha ragion d’essere. Da abbattere. Cui mettere mano. Per ridisegnare non solo l’idea di un’area, ma anche di un territorio. 

“La riqualificazione delle aree industriali è sostenuta da numerosi fattori che contribuiscono al rilancio – aggiunge Scanu- che insieme avranno un effetto moltiplicativo a beneficio del territorio. Così si potranno esprimere al meglio le potenzialità rimaste finora inespresse: dagli investimenti dell’Autorità di sistema portuale che ha destinato risorse importanti sull’attività del porto e sulla cantieristica navale, allo sblocco dei fondi per l’area di crisi industriale complessa insieme alla prossima istituzione della Zona Economica Speciale.”

Un passo in avanti, che ha visto la piena collaborazione della governance del Consorzio industriale, degli enti del territorio, associazioni di imprese e parti sociali.

“L’acquisizione di questa area, in questi termini, rappresenta un messaggio forte, un’azione concreta rispetto alla volontà di occuparsi delle problematiche ancora irrisolte – è il commento di Pietrino Fois, amministratore straordinario della Provincia di Sassari – le nostre azioni hanno come unico obiettivo lo sviluppo del sistema economico del Nord Sardegna. Azioni che stiamo portando avanti in totale sinergia con gli attori del territorio.”

L’acquisizione dell’area ex Cementir intercetta una visione diversa, in prospettiva, anche per il primo cittadino di Porto Torres:”Questo passaggio è di enorme importanza strategica per la riqualificazione ed il rilancio dell’area industriale – afferma Massimo Mulas  – ed inoltre consentirà di cancellare quello che oggi rappresenta un pessimo biglietto da visita per il nostro territorio, anche solo sotto il profilo visivo per chi arriva nel nostro porto.”

Pubblicato l’avviso per la selezione di iniziative imprenditoriali nel territorio dell’area di crisi industriale complessa “Polo industriale di Porto Torres”

L’ avviso è stato adottato nell’ambito dell’attuazione del “Progetto di riconversione e riqualificazione industriale dell’area di crisi industriale complessa del Polo Industriale di Porto Torres”, approvato, ai sensi dell’art. 27 del decreto-legge 22 giugno 2012, n. 83, con Accordo di programma sottoscritto in data 10 agosto 2020 tra Ministero dello Sviluppo Economico, Agenzia nazionale politiche attive lavoro – ANPAL, Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, Regione Autonoma della Sardegna, Provincia di Sassari, Comune di Sassari, Comune di Porto Torres, Autorità di Sistema Portuale del mare di Sardegna, Agenzia nazionale per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo d’impresa S.p.a. – Invitalia.
Il “Progetto di riconversione e riqualificazione industriale dell’area di crisi industriale complessa del Polo Industriale di Porto Torres” è finalizzato al rilancio delle attività industriali, alla salvaguardia dei livelli occupazionali, al sostegno dei programmi di investimento e sviluppo imprenditoriale nel territorio dei Comuni appartenenti all’area di crisi industriale complessa del Polo Industriale di Porto Torres.