Analisi economiche e statistiche

CONTESTO TERRITORIALE DEL NORD SARDEGNA

PRINCIPALI INDICATORI ECONOMICI

POPOLAZIONE
491.571

Description

DEL TOTALE REGIONALE

IMPRESE
45.512

Description

DEL TOTALE REGIONALE

VALORE AGGIUNTO 2017
8.919

Milioni di Euro

DEL TOTALE REGIONALE

ESPORTAZIONI
184,5

Milioni di Euro

DEL TOTALE REGIONALE*
*al netto dei prodotti petroliferi

IL TERRITORIO

L’ultima suddivisione amministrativa, prevista dalla Legge regionale 4 febbraio 2016 n.2 denominata “riordino del sistema delle autonomie locali la Regione Sardegna”, ha riallargato i confini della provincia di Sassari (66 comuni prima della riforma) includendovi i comuni della provincia di Olbia-Tempio (26 comuni).
Ad oggi la provincia di Sassari comprende 92 comuni, due in più (Budoni e San Teodoro) rispetto alla configurazione amministrativa antecedente la riforma del 2001.

Il territorio complessivamente si estende su 7.692 kmq e ospita 491.571 residenti di cui 23.809 stranieri (dati gennaio 2019), pari a circa il 30% della popolazione totale in Sardegna. L’analisi demografica degli ultimi anni evidenzia una flessione della popolosità del nord Sardegna che, dal 2015 al 2019, genera una perdita di circa 2 mila abitanti.

LE IMPRESE

Complessivamente il numero delle imprese registrate ammonta a 55.300, di cui 45.512 attive. Il sistema imprenditoriale del Nord Sardegna, considerando il territorio di competenza della Camera di Commercio di Sassari composto da 90 comuni (si escludono Budoni e San Teodoro), nel corso del 2019, registra un tasso di crescita che sfiora il punto percentuale (+0,99%) e fa posizionare il territorio al 14° posto della classifica come migliori performance delle province italiane. Le iniziative imprenditoriali nel 2019 sono 3.145 (100 in più rispetto all’anno precedente). Nello stesso periodo si contano 2.594 attività, a fronte delle 2.461 del 2018.

Nonostante la forma giuridica delle “imprese individuali sia la più rappresentativa, le “società di capitale”, nel 2019 come negli anni più recenti, hanno mostrato una vivacità nettamente superiore a tutte le altre forme.

Dal punto di vista settoriale il territorio mostra una spiccata vocazione per le attività legate al commercio e al comparto primario. Buona anche la consistenza della base imprenditoriale nel settore dei servizi e delle costruzioni.

LA PRODUTTIVITÀ

Da un punto di vista economico il territorio produce nel 2017 (ultimo dato rilasciato dall’Istat) un Valore Aggiunto di circa 9 miliardi di euro, in crescita del 2,5% rispetto al 2016, contraddistinto dalla forte accelerazione del macrosettore dei «servizi». Il comparto del terziario incide per oltre l’80% sulla produttività totale e ha registrato, nel 2017, un incremento di 181 milioni di euro rispetto all’anno precedente, bilanciando in larga misura le perdite del settore delle «costruzioni» (-11,7 milioni di euro) e del settore primario (-13,8 milioni).

I contribuenti che hanno assolto l’obbligo della presentazione della dichiarazione dei redditi IRPEF sono stati 1.051.100, in leggerissimo aumento (+0,02%) rispetto all’anno precedente. Il reddito complessivo dichiarato è stato di circa 18,4 miliardi e comprende la somma del totale dei contribuenti, siano essi dipendenti, pensionati, autonomi o imprenditori. Oltre la metà dei contribuenti è rappresentata dai lavoratori dipendenti i quali, nel 2018, hanno dichiarato oltre 9,3 miliardi di euro.

L’EXPORT

L’interscambio commerciale con l’estero, nel corso del 2019, registra per le esportazioni un calo di circa 7 milioni di euro in meno rispetto al 2018, fermandosi a 184,5 milioni di euro. Le vendite all’estero dei prodotti del nord dell’isola incidono solo per il 3,3% del totale regionale. Al netto dei prodotti petroliferi il peso delle esportazioni del Nord Sardegna sale al 19%, risultato ancora troppo debole per le capacità imprenditoriali ed economiche del territorio settentrionale.

Il saldo negativo tra le esportazioni e le importazioni ha generato risultati sempre più pesanti, superando negli ultimi 2 anni di analisi quota 180 milioni di euro.

Oltre il 90% delle vendite all’estero è rappresentato dai prodotti ottenuti dalle industrie manifatturiere. Tra i primi 5 prodotti per valore delle esportazioni i prodotti alimentari, legati principalmente al settore lattiero caseario, contribuiscono per circa un terzo del totale esportato.