ASA SrL – CAMBIO INDIRIZZO DI POSTA ELETTRONICA ORDINARIA

Si informa il pubblico, che per esigenze tecnico-organizzative l’indirizzo di posta elettronica ordinaria della ASA SrL, protocolloasa@casi-sassari.it, è in fase di dismissione e presto non sarà più funzionante.

Da oggi potrete scrivere al nuovo indirizzo protocollo@asass.it

Il precedente contatto verrà a breve disattivato pertanto Vi chiediamo gentilmente di procedere con l’aggiornamento della Vostra rubrica.

Rinnovato il consiglio di amministrazione di Asi servizi ambientali (ASA) SRL. Mura presidente

L’assemblea della società controllata del Consorzio Industriale Provinciale di Sassari, l’ASI SERVIZI AMBIENTALI (ASA) SRL ha rinnovato il consiglio di amministrazione nella giornata di ieri 29 novembre. Il nuovo consiglio di amministrazione che resterà in carica tre anni, sarà composto dal Presidente Luciano Mura (Comune di Porto Torres) e dai Consiglieri Walter Pianezza (Comune di Alghero) e Monica Sanna (Comune di Sassari). Il presidente Luciano Mura succede a Alberto Zanetti che attualmente riveste il ruolo di consigliere di amministrazione dello stesso Consorzio Industriale. Nei giorni scorsi l’assemblea del Cipss ha provveduto a rinnovare il Collegio dei Revisori per il prossimo triennio. Il Presidente sarà Giuseppina Munaò, gli altri componenti che la affiancheranno saranno Giovanni Pinna Parpaglia e Alessandro Mura.

Cipss e Dadu, un bando dedicato alla riconversione del paesaggio industriale

Il Consorzio Industriale Provinciale di Sassari ha come mission la gestione dei siti industriali, la valorizzazione delle imprese industriali e artigianali e lo sviluppo economico del territorio, e al tempo stesso attivo di strategie operative che si concreti nella progettazione e la realizzazione di opere di urbanizzazione, infrastrutture e servizi, nonché di spazi pubblici destinati ad attività collettive. Al tempo stesso, il Dipartimento di Architettura, Design e Urbanistica dell’Università degli Studi di Sassari, sviluppa specifiche competenze e attività di ricerca, alta formazione e servizi al territorio nei campi disciplinari della pianificazione, dell’architettura e del paesaggio, antico, moderno e contemporaneo, contribuendo in questo modo all’affermazione un modello di sviluppo fondato sulla qualità dell’ ambiente costruito e del paesaggio.

Da queste competenze nasce il connubio operativo tra i due enti, con l’obiettivo di definire e sviluppare strategie per la riqualificazione delle aree industriali di pertinenza del CIPSS e il loro sviluppo anche architettonico.

Questi i presupposti dell’Accordo quadro tra Cipss e Dadu da cui è nato il bando di concorso dal titolo: “La riconversione, la riqualificazione industriale delle aree dell’ex petrolchimico di Porto Torres e la rivisitazione del paesaggio industriale” indirizzato a studenti e laureati del Dipartimento di Architettura.

Il DADU e il CIPSS, infatti, d’ora in poi svilupperanno rapporti di collaborazione finalizzate allo sviluppo di programmi di ricerca, progetti, percorsi formativi, quali, ad esempio, stage e tirocini, e di attività di divulgazione e sensibilizzazione su tematiche di interesse comune. Così come alla base del protocollo d’intesa. Per un nuovo paesaggio industriale. Capacità di individuare un cambio di rotta. Estetico, si. Ma non solo.

“Con questa iniziativa si conferma l’intensa collaborazione tra Consorzio Industriale e istituzioni locali. Il Dipartimento di Architettura, Design e Urbanistica dell’Università di Sassari può offrire un prezioso contributo per la programmazione di un nuovo scenario industriale che deve prevedere il completamento delle bonifiche e delle attività di decommissioning. – spiega il presidente del Cipss, Valerio Scanu – Vogliamo immaginare l’area industriale di Porto Torres libera da fabbricati fatiscenti, serbatoi e impianti abbandonati che deturpano il paesaggio e impediscono di sfruttare le enormi potenzialità che la contraddistinguono. È fondamentale il coinvolgimento delle nuove generazioni di studenti e professionisti su tematiche relative a strategie per lo sviluppo economico del territorio.”

I lavori dei candidati riguarderanno il progetto di riconversione, la riqualificazione industriale delle aree dell’ex petrolchimico di Porto Torres e la rivisitazione del paesaggio industriale, di un territorio che muta con gli occhi delle sue nuove professionalità.

Il concorso (5mila euro al primo classificato, 3mila al secondo e 2mila al terzo) ha tra i suoi obiettivi anche quello di accrescere le opportunità del candidato per inserire il proprio lavoro di ricerca in un contesto reale valido e utilizzabile a livello internazionale.

Per il direttore del Dipartimento di Architettura, design e urbanistica dell’Università di Sassari, Emilio Turco: “Siamo orgogliosi di partecipare a questa iniziativa del Consorzio Industriale Provinciale di Sassari, che ringraziamo per il coinvolgimento, convinti che iniziative analoghe seguiranno il proficuo percorso intrapreso con il concorso di idee appena bandito”.

Il concorso di idee, a livello generale, ha come obiettivo la valorizzazione delle capacità e del talento degli studenti universitari e dei professionisti. Obiettivi specifici sono la riqualificazione delle aree industriali e lo studio in un contesto reale e di interesse internazionale: le proposte progettuali riguardano quindi la riconversione e la riqualificazione delle aree industriali dismesse e, in un contesto più, la rivisitazione del paesaggio industriale. Porto Torres, può proporsi come esempio pilota di una possibile riconversione di aree industriali dismesse, tema attualissimo e di grande importanza strategica, rispetto al quale il Nord Sardegna ha l’opportunità di presentarsi come modello anche a livello nazionale.

 Le domande per la partecipazione al concorso possono essere presentate entro il prossimo10 ottobre ( https://www.uniss.it/bandi/la-riconversione-la-riqualifica-industriale-delle-aree-dellex- petrolchimico-di-porto-torres-e-la-rivisitazione-del-paesaggio ) con l’obiettivo di valorizzare le capacità e il talento di studenti universitari e giovani professionisti e promuovere il loro inserimento nel mondo del lavoro attraverso la visibilità offerta alle loro opere. Per un territorio che ragiona ed agisce da sistema.

Il Cips:”Salviamo l’incubatore di imprese a Porto Torres”

Il Consorzio industriale provinciale di Sassari chiede l’intervento della Regione per salvare l’Incubatore di imprese dell’area industriale di Porto Torres. E lo fa il presidente Valerio Scanu, scrivendo al governatore Christian Solinas, all’assessora all’industria Anita Pili, ma anche a tutti i soggetti che con il loro contributo possano facilitare la risoluzione della vicenda: Mise, Invitalia, Provincia di Sassari, Rete metropolitana del nord Sardegna e Comune di Porto Torres.

L’incubatore è attualmente gestito dal Cips e il numero di start up insediate è limitato vista la scarsa pianificazione del rapporto contrattuale con Invitalia Partecipazioni, attuale proprietaria della struttura, che non rende possibile procedere con ulteriori assegnazioni. Esiste solo una proroga, dopo un percorso frammentato, fino al 31 gennaio 2023.

“È incomprensibile che un’agenzia dello Stato, creata con lo scopo di favorire la nascita e la crescita di nuove imprese, abbia come obiettivo la dismissione di strutture come un incubatore di imprese per mere ragioni di cassa – dice il presidente del Consorzio Industriale Valerio Scanu – non solo, la struttura è stata realizzata con fondi pubblici con destinazione specifica per un’area di crisi industriale complessa. E in questo senso è doverosa una maggiore sensibilità rispetto alle dinamiche economiche territoriali.”

Si colpirebbe, infatti, la componente più debole del mondo delle imprese: le start up, aziende appena nate, che hanno bisogno di essere accompagnate e assistite nei primi anni di vita, quelli più difficili. 

“L’incubatore d’imprese – aggiunge Scanu – rappresenta un valido sistema per lo sviluppo economico che aiuta le imprese a sopravvivere e crescere nella fase in cui sono maggiormente vulnerabili, quella di avvio. Che noi abbiamo il dovere di valorizzare e tutelare.”

L’incubatore, realizzato nel 2008 con un investimento di quasi 8 milioni di euro, si compone di 18 moduli di circa 180 metri quadri circa, di cui 11 attualmente locati per 9 aziende, e 22 moduli di circa 60 metri quadri di cui 8 locati ad altrettante aziende. I servizi prestati dal Cips sono: portierato, fornitura di energia elettrica, servizi idrico e di depurazione dei reflui, vigilanza, videosorveglianza, riscaldamento, collegamento internet, parcheggi, sala riunioni ed altri spazi comuni. Le attività presenti hanno generato complessivamente circa 70 nuovi posti di lavoro, numero significativo se si considera la grave crisi occupazionale del territorio. 

Il Cips, inoltre, sta completando un progetto per riqualificare lo stesso incubatore e adeguarlo ai nuovi standard di settore e per offrire nuovi servizi innovativi e tecnologici.

Il rischio concreto, tra meno di un anno, sarebbe quello di dover sfrattare le aziende insediate. Un altro passaggio di impoverimento del sistema imprenditoriale locale. Ecco perché è necessario intervenire. Prima che si metta in moto una pura e semplice azione immobiliare.

“La questione è politica e non può essere trattata come una semplice operazione commerciale dell’agenzia statale – conclude Scanu – In un momento cruciale come questo, con il prossimo utilizzo dei fondi del PNRR, di quelli europei per lo sviluppo regionale e l’attivazione delle ZES si possono creare le migliori condizioni per la nascita di nuove imprese e non possiamo quindi permetterci di rinunciare a questo fondamentale strumento di crescita economica.”

Aree industriali del nord ovest, incontro a Roma tra Mise e Consorzio Industriale di Sassari

Un’analisi di scenario, una ricognizione su un territorio che esprime problematiche e criticità, legate a doppio filo alle esigenze delle aree industriali di Sassari, Alghero e Porto Torres che rientrano nelle competenze territoriali del Consorzio Industriale Provinciale di Sassari. Questo lo spirito che ha mosso il presidente del CIPS, Valerio Scanu, nell’incontro con la viceministro dello Sviluppo economico, Alessandra Todde.

Al centro della riunione, che si è tenuta nei giorni scorsi a Roma nella sede del Mise, numerosi argomenti e tutti urgenti, tra i quali il futuro energetico dell’isola, che riguarda la centrale di Fiume Santo e la struttura di stoccaggio del gas a Porto Torres. E l’infrastrutturazione di un nuovo polo industriale con acquisizione di aree ENI e l’avvio non più procrastinabile delle Zone Economiche Speciali, che darebbero linfa vitale agli investimenti sul territorio.

“L’incontro con il presidente del Consorzio Industriale si è posto l’obiettivo di riportare all’attenzione del Mise i temi dell’area di crisi complessa di Sassari-Porto Torres e i progetti e le priorità per la ripartenza del polo industriale.- è la posizione della viceministro Alessandra Todde- Ho preso l’impegno di convocare al Mise, entro i primi giorni di dicembre, il tavolo per l’area di crisi per riprendere un confronto che vede territorio, istituzioni, sindacati e aziende impegnati a discutere di soluzioni.

Altro elemento di assoluta rilevanza portato all’attenzione della Todde, l’accordo di programma sottoscritto dal MISE, dalla Regione Sardegna e dagli enti territoriali di riferimento ha per oggetto l’attuazione del “Progetto di riconversione e riqualificazione industriale” che ha necessità, per essere attuato, delle azioni del Gruppo di Coordinamento e Controllo che si riunisce presso il Ministero dello sviluppo economico. Dal quale si attendono riscontri concreti.

Altrettanto urgente la convocazione di un tavolo di coordinamento per gli accordi sulla chimica verde e sulle bonifiche, accordi attualmente non rispettati in relazione agli investimenti e alle tempistiche programmate.

“Il confronto con la viceministro Todde assume ancor più rilevanza perché le istanze presentate sono condivise da tutto il territorio – spiega il presidente del CIPS, Valerio Scanu- I piani strategici, le Idee, i progetti e le iniziative sono costantemente mortificati da ritardi e promesse non mantenute. Il Consorzio Industriale attende un segnale di discontinuità alla luce dei gravi ritardi nell’esecuzione di impegni assunti diversi anni fa e ha manifestato l’urgenza di intervenire su temi fondamentali per lo sviluppo economico del nord ovest.”

Il nord ovest ha necessità di una svolta che passa per lo sviluppo delle aree industriali: è essenzialmente questa la posizione del CIPS che collabora con tutti gli attori istituzionali, economici e sindacali del territorio, e per questo sono fondamentali azioni concrete. Strategiche. Caratterizzate da obiettivi e tempi certi.


Aree industriali del nord ovest, incontro a Roma tra Mise e Consorzio Industriale di Sassari

Un’analisi di scenario, una ricognizione su un territorio che esprime problematiche e criticità, legate a doppio filo alle esigenze delle aree industriali di Sassari, Alghero e Porto Torres che rientrano nelle competenze territoriali del Consorzio Industriale Provinciale di Sassari. Questo lo spirito che ha mosso il presidente del CIPS, Valerio Scanu, nell’incontro con la viceministro dello Sviluppo economico, Alessandra Todde.

Al centro della riunione, che si è tenuta nei giorni scorsi a Roma nella sede del Mise, numerosi argomenti e tutti urgenti, tra i quali il futuro energetico dell’isola, che riguarda la centrale di Fiume Santo e la struttura di stoccaggio del gas a Porto Torres. E l’infrastrutturazione di un nuovo polo industriale con acquisizione di aree ENI e l’avvio non più procrastinabile delle Zone Economiche Speciali, che darebbero linfa vitale agli investimenti sul territorio.

“L’incontro con il presidente del Consorzio Industriale si è posto l’obiettivo di riportare all’attenzione del Mise i temi dell’area di crisi complessa di Sassari-Porto Torres e i progetti e le priorità per la ripartenza del polo industriale.- è la posizione della viceministro Alessandra Todde- Ho preso l’impegno di convocare al Mise, entro i primi giorni di dicembre, il tavolo per l’area di crisi per riprendere un confronto che vede territorio, istituzioni, sindacati e aziende impegnati a discutere di soluzioni.

Altro elemento di assoluta rilevanza portato all’attenzione della Todde, l’accordo di programma sottoscritto dal MISE, dalla Regione Sardegna e dagli enti territoriali di riferimento ha per oggetto l’attuazione del “Progetto di riconversione e riqualificazione industriale” che ha necessità, per essere attuato, delle azioni del Gruppo di Coordinamento e Controllo che si riunisce presso il Ministero dello sviluppo economico. Dal quale si attendono riscontri concreti.

Altrettanto urgente la convocazione di un tavolo di coordinamento per gli accordi sulla chimica verde e sulle bonifiche, accordi attualmente non rispettati in relazione agli investimenti e alle tempistiche programmate.

“Il confronto con la viceministro Todde assume ancor più rilevanza perché le istanze presentate sono condivise da tutto il territorio – spiega il presidente del CIPS, Valerio Scanu- I piani strategici, le Idee, i progetti e le iniziative sono costantemente mortificati da ritardi e promesse non mantenute. Il Consorzio Industriale attende un segnale di discontinuità alla luce dei gravi ritardi nell’esecuzione di impegni assunti diversi anni fa e ha manifestato l’urgenza di intervenire su temi fondamentali per lo sviluppo economico del nord ovest.”

Il nord ovest ha necessità di una svolta che passa per lo sviluppo delle aree industriali: è essenzialmente questa la posizione del CIPS che collabora con tutti gli attori istituzionali, economici e sindacali del territorio, e per questo sono fondamentali azioni concrete. Strategiche. Caratterizzate da obiettivi e tempi certi.


Il futuro del porto industriale di Porto Torres, incontro tra Consorzio Industriale di Sassari Autorità di Sistema Portuale del Mare di Sardegna per condividere la visione strategica

Tra gli elementi centrali necessari per avviare un percorso di crescita territoriale, essenzialmente due assumono un ruolo chiave: l’azione coordinata del sistema espresso dal territorio stesso e le idee progettuali.

Il Consorzio Industriale Provinciale di Sassari partendo da questi presupposti, ha organizzato un incontro operativo, a Porto Torres, con l’Autorità di Sistema Portuale del Mare di Sardegna per delineare la situazione attuale e proporre idee e progetti che vedano al centro il rilancio del porto industriale di Porto Torres. 

Il Porto Industriale, insieme all’area industriale rappresenta, per le dimensioni e per la collocazione strategica, un’importante opportunità e un’occasione di sviluppo di attività e servizi, non solo per il territorio del nord ovest ma più in generale per tutta la Sardegna. Ma la situazione attuale è critica e richiede un intervento: la condizione infrastrutturale del porto e dell’area industriale chiedono un’inversione di tendenza capace di favorire la crescita e lo sviluppo di nuove attività legate alla cantieristica, alla logistica, e più in generale, all’economia del mare.

“Abbiamo posto le basi per l’avvio di un concreto processo di reindustrializzazione. La creazione di un nuovo porto industriale e la riqualificazione dell’area retrostante è la risposta concreta per sfruttare le enormi potenzialità, finora inespresse, del porto industriale di Porto Torres.- ha detto il presidente del Consorzio industriale, Valerio Scanu nel corso dell’incontro cui erano presenti tra gli altri, il commissario straordinario della Provincia Pietrino Fois il sindaco di Porto Torres Massimo Mulas e il sindaco di Alghero Mario Conoci – e crediamo sia questo il percorso giusto da seguire per raggiugere i risultati che tutti auspichiamo.”

È qui che si inseriscono le iniziative strategiche del CIPS, che ridefinisce gli strumenti di programmazione del territorio oggetto di analisi. Questi, oltre ad individuare le linee guida generali, dovranno avere la capacità di attuare in modo concreto interventi, anche parziali, che segnino l’inizio della riqualificazione delle strutture già esistenti. In un quadro di azione generale posto in essere dal Consorzio Industriale che vede l’opzione di acquisto di aree ENI, la realizzazione di una strada consortile che permetterà l’accesso diretto al nuovo polo industriale. Oltre alla riqualificazione dell’area stessa, che possa prevedere anche la realizzazione di una nuova banchina portuale.

Il presidente dell’Autorità di Sistema Portuale, Massimo Deiana, ha colto con grande favore la proposta avanzata dal Consorzio industriale e condivisa dall’intero territorio.  Riconoscendo la valenza strategica dell’idea si è impegnato ad attivare una celere valutazione tecnica e conseguente inserimento nel prossimo Documento di Pianificazione Strategica di Sistema (DPSS).

Anche perché, e conviene ricordarlo, l’area industriale di Porto Torres oltre a rappresentare tra le più importanti aree industriali della Sardegna per estensione e per la presenza di grandi imprese, rappresenta una esperienza storica per l’industria sarda.  Si estende per circa 2300 ettari con la presenza di circa 120 aziende insediate. A fine 2019, secondo le ultime rilevazioni, il sistema produttivo turritano si attesta quale terzo polo per concentrazione di attività di impresa della Sardegna settentrionale.

Partendo da questi presupposti, una seria e massiccia infrastrutturazione, accrescerebbe le potenzialità dell’intero agglomerato industriale.

Una potenzialità rappresentata dall’accesso diretto al mare attraverso il porto industriale, la cui area di pertinenza copre attualmente una superficie di 104 ettari, oggi di competenza dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare di Sardegna.

“La nuova area industriale è stata perimetrata all’interno della ZES – aggiunge il presidente del Cips, Scanu- perciò grazie ad incentivi fiscali e semplificazioni amministrative, si potrà favorire l’insediamento di nuove iniziative produttive. E quindi un’area riqualificata e adeguatamente strutturata potrà consentire lo sviluppo del territorio. Un’azione di cui beneficerebbe il sistema economico del nord ovest della Sardegna.”

Infatti, nel corso della presentazione del progetto strategico, oltre all’analisi della situazione esistente e degli strumenti di programmazione regionali e nazionali relativi all’area di crisi industriale complessa, è stata evidenziata la necessità di rendere operativi gli interventi prioritari delineati nel progetto di riconversione e riqualificazione industriale -compresi gli stanziamenti finanziari- approvato dalla regione Sardegna nel 2019.

“E’ stato un importante momento di confronto nel corso del quale abbiamo potuto condividere la visione strategica del Cips sul futuro dell’area industriale di Porto Torres e del ruolo sempre più centrale dello scalo portuale nella crescita economica e sociale del territorio – spiega Massimo Deiana, Presidente dell’AdSP del Mare di Sardegna – Il Consorzio Industriale ha fornito un contributo importante che giunge in un momento delicato della vita del nostro Ente impegnato, in questi mesi, nella definizione delle linee portanti del Documento di Pianificazione Strategica di Sistema. Uno stimolo e una positiva sollecitazione che terremo nella dovuta considerazione nella pianificazione del futuro sviluppo della portualità sarda”.


Il futuro del porto industriale di Porto Torres, incontro tra Consorzio Industriale di Sassari Autorità di Sistema Portuale del Mare di Sardegna per condividere la visione strategica

Tra gli elementi centrali necessari per avviare un percorso di crescita territoriale, essenzialmente due assumono un ruolo chiave: l’azione coordinata del sistema espresso dal territorio stesso e le idee progettuali.

Il Consorzio Industriale Provinciale di Sassari partendo da questi presupposti, ha organizzato un incontro operativo, a Porto Torres, con l’Autorità di Sistema Portuale del Mare di Sardegna per delineare la situazione attuale e proporre idee e progetti che vedano al centro il rilancio del porto industriale di Porto Torres. 

Il Porto Industriale, insieme all’area industriale rappresenta, per le dimensioni e per la collocazione strategica, un’importante opportunità e un’occasione di sviluppo di attività e servizi, non solo per il territorio del nord ovest ma più in generale per tutta la Sardegna. Ma la situazione attuale è critica e richiede un intervento: la condizione infrastrutturale del porto e dell’area industriale chiedono un’inversione di tendenza capace di favorire la crescita e lo sviluppo di nuove attività legate alla cantieristica, alla logistica, e più in generale, all’economia del mare.

“Abbiamo posto le basi per l’avvio di un concreto processo di reindustrializzazione. La creazione di un nuovo porto industriale e la riqualificazione dell’area retrostante è la risposta concreta per sfruttare le enormi potenzialità, finora inespresse, del porto industriale di Porto Torres.- ha detto il presidente del Consorzio industriale, Valerio Scanu nel corso dell’incontro cui erano presenti tra gli altri, il commissario straordinario della Provincia Pietrino Fois il sindaco di Porto Torres Massimo Mulas e il sindaco di Alghero Mario Conoci – e crediamo sia questo il percorso giusto da seguire per raggiugere i risultati che tutti auspichiamo.”

È qui che si inseriscono le iniziative strategiche del CIPS, che ridefinisce gli strumenti di programmazione del territorio oggetto di analisi. Questi, oltre ad individuare le linee guida generali, dovranno avere la capacità di attuare in modo concreto interventi, anche parziali, che segnino l’inizio della riqualificazione delle strutture già esistenti. In un quadro di azione generale posto in essere dal Consorzio Industriale che vede l’opzione di acquisto di aree ENI, la realizzazione di una strada consortile che permetterà l’accesso diretto al nuovo polo industriale. Oltre alla riqualificazione dell’area stessa, che possa prevedere anche la realizzazione di una nuova banchina portuale.

Il presidente dell’Autorità di Sistema Portuale, Massimo Deiana, ha colto con grande favore la proposta avanzata dal Consorzio industriale e condivisa dall’intero territorio.  Riconoscendo la valenza strategica dell’idea si è impegnato ad attivare una celere valutazione tecnica e conseguente inserimento nel prossimo Documento di Pianificazione Strategica di Sistema (DPSS).

Anche perché, e conviene ricordarlo, l’area industriale di Porto Torres oltre a rappresentare tra le più importanti aree industriali della Sardegna per estensione e per la presenza di grandi imprese, rappresenta una esperienza storica per l’industria sarda.  Si estende per circa 2300 ettari con la presenza di circa 120 aziende insediate. A fine 2019, secondo le ultime rilevazioni, il sistema produttivo turritano si attesta quale terzo polo per concentrazione di attività di impresa della Sardegna settentrionale.

Partendo da questi presupposti, una seria e massiccia infrastrutturazione, accrescerebbe le potenzialità dell’intero agglomerato industriale.

Una potenzialità rappresentata dall’accesso diretto al mare attraverso il porto industriale, la cui area di pertinenza copre attualmente una superficie di 104 ettari, oggi di competenza dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare di Sardegna.

“La nuova area industriale è stata perimetrata all’interno della ZES – aggiunge il presidente del Cips, Scanu- perciò grazie ad incentivi fiscali e semplificazioni amministrative, si potrà favorire l’insediamento di nuove iniziative produttive. E quindi un’area riqualificata e adeguatamente strutturata potrà consentire lo sviluppo del territorio. Un’azione di cui beneficerebbe il sistema economico del nord ovest della Sardegna.”

Infatti, nel corso della presentazione del progetto strategico, oltre all’analisi della situazione esistente e degli strumenti di programmazione regionali e nazionali relativi all’area di crisi industriale complessa, è stata evidenziata la necessità di rendere operativi gli interventi prioritari delineati nel progetto di riconversione e riqualificazione industriale -compresi gli stanziamenti finanziari- approvato dalla regione Sardegna nel 2019.

“E’ stato un importante momento di confronto nel corso del quale abbiamo potuto condividere la visione strategica del Cips sul futuro dell’area industriale di Porto Torres e del ruolo sempre più centrale dello scalo portuale nella crescita economica e sociale del territorio – spiega Massimo Deiana, Presidente dell’AdSP del Mare di Sardegna – Il Consorzio Industriale ha fornito un contributo importante che giunge in un momento delicato della vita del nostro Ente impegnato, in questi mesi, nella definizione delle linee portanti del Documento di Pianificazione Strategica di Sistema. Uno stimolo e una positiva sollecitazione che terremo nella dovuta considerazione nella pianificazione del futuro sviluppo della portualità sarda”.


Il Consorzio industriale aderisce al Tips

Il Tavolo Istituzioni Parti Sociali per lo sviluppo economico e sociale del Nord Ovest della Sardegna (TIPS), nato ormai due anni fa, punta sull’idea che occorra unire tutte le forze per individuare strategie di rilancio, per rimuovere le barriere alla crescita del Nord Ovest della Sardegna, per favorire percorsi condivisi sviluppo integrato locale, di promozione del lavoro e dell’occupazione.

La strada è quella di stimolare azioni di sistema efficaci, di monitorare il completamento dei progetti ed essere di supporto per il superamento di eventuali difficoltà, attraverso un confronto continuo e propositivo con le governance territoriali.

Al TIPS, insieme al Consorzio Industriale Provinciale di Sassari, aderiscono Cgil, Cisl, Uil Sassari, Confindustria centro-nord Sardegna, Confcommercio nord Sardegna, Confartigianato nord Sardegna, Confapi Sardegna, Coldiretti nord Sardegna, Confagricoltura Sassari-Olbia/Tempio, Cia nord Sardegna, Confesercenti nord Sardegna, Confcooperative Sassari, Cna Sassari, Copagri nord Sardegna e Camera di Commercio nord Sardegna. E anche l’Università di Sassari sosterrà le azioni del TIPS.

Nell’ultima riunione il TIPS ha stabilito, per dare alla sua azione una spinta propulsiva più organica, di dotarsi di un coordinamento. Sarà Battista Cualbu, in questa prima delicata -quanto stimolante fase di riavvio- a curarlo. Nella sua azione sarà affiancato da Valeria Fadda, Pier Luigi Ledda, Massimiliano Muretti, Sergio Salis e Gianluigi Tolu.